Da Empoli in centinaia a sostegno degli operai Gkn

I lavoratori Sammontana al corteo di sabato 24 luglio in solidarietà ai lavoratori Gkn licenziati

Al corteo di Campi Bisenzio una rappresentanza anche della Sammontana. Sergio Luschi della Cgil: «È una battaglia di tutti lavoratori e di tutti i territori»

EMPOLI. L’Empolese Valdelsa rinnova ancora la solidarietà ai lavoratori in lotta della Gkn. Nella mattina di sabato 24 luglio, infatti, ancora centinaia di persone si sono mosse dal circondario per partecipare al corteo indetto dalla Rsu dell’azienda di Campi Bisenzio contro la chiusura dello stabilimento e il conseguente licenziamento di circa 500 lavoratori.

Gli operai della Sammontana con il loro striscione e molti altri da diverse aziende del territorio.


A loro si sono aggiunti attivisti e cittadini, sindacalisti (tra cui buona parte della Camera del Lavoro di Empoli tra i quali il segretario Paolo Aglietti e Sergio Luschi) ed esponenti politici, oltre agli aderenti dell’assemblea permanente No Keu che nei giorni scorsi aveva annunciato il proprio sostegno alla mobilitazione dei lavoratori Gkn.

Un corteo, quello che si è snodato dall’ingresso della fabbrica di via Fratelli Cervi fino alla zona industriale di Campi Bisenzio, ampio e con una grande adesione da tutta Italia.

Presenti delegati sindacali dalle principali vertenze aperte sul territorio nazionale: dalla Whirlpool di Napoli alla Texprint di Prato, dalla Fedex di Piacenza all’Alitalia. Ma anche e soprattutto lavoratori delle aziende di tutto il distretto metropolitano, tra cui appunto anche quello dell’Empolese Valdelsa.

Numerosi erano gli operai Sammontana, riuniti dietro il loro striscione come avvenuto allo sciopero generale in piazza Santa Croce a Firenze - il 19 luglio - in occasione del quale la Rsu aziendale aveva organizzato tre pullman.

La Rsu Sammontana aveva espresso nei giorni scorso grande soddisfazione per la riuscita dello sciopero e aveva invitato tutti a partecipare con partenza dal parcheggio dello stabilimento nella zona industriale di Pontorme.

Una chiamata che ha raccolto tante adesioni. Tra le realtà organizzate del territorio che avevano annunciato il proprio sostegno e la partecipazione al corteo anche l’assemblea permanente No Keu.

«Saremo in piazza a fianco dei lavoratori – hanno spiegato in un comunicato – perché tra ciò che stiamo subendo noi sul nostro territorio e quello che stanno subendo loro all’interno della loro fabbrica ci sono tanti punti in comune. Ad avvelenare la nostra terra è lo stesso sistema predatorio che si permette di chiudere uno stabilimento da 500 lavoratori, mettendo da un giorno all’altro per strada centinaia di famiglie e spostando la produzione altrove. È proprio quel sistema che, avvalendosi di un apparato politico prono e incapace di governare per il bene di tutti, mette a repentaglio la salute delle persone e allo stesso tempo licenzia e delocalizza. Noi siamo convinti che un modo per risolvere il conflitto tra lavoro e ambiente ci sia e che consista proprio nel sentirsi parte di uno stesso fronte».

Mentre dalla Camera del Lavoro di Empoli arriva un nuovo messaggio di solidarietà e sostegno alla lotta della Gkn. «Questa è una battaglia di tutti i lavoratori e di tutti i territori – spiega Sergio Luschi della Cgil Empolese Valdelsa – e noi intendiamo esserci, fornendo il massimo supporto possibile». —