Minacciò e chiamò “fascista” un esponente di centrodestra: condannato

Andrea Poggianti, capogruppo e consigliere comunale di Empoli “Fratelli d’Italia-Centrodestra per Empoli”

Un attivista empolese dovrà risarcire il politico di Fratelli d'Italia per un episodio avvenuto nella campagna elettorale del 2019

EMPOLI. Il capogruppo e consigliere comunale di Empoli “Fratelli d’Italia-Centrodestra per Empoli” , Andrea Poggianti, al termine del processo celebrato mercoledì 21 luglio dal giudice di pace di Empoli, non nasconde la soddisfazione per l’esito. «Giustizia è fatta. Dopo due anni di processo avanti al giudice di pace si è chiarito – commenta Poggianti – che minacciare e dare del “fascista” al sottoscritto, quale candidato sindaco di Empoli per il centrodestra, è reato». Il giudice di pace Francesco Coletta, ha condannato l’attivista del Csa intifada Marco Santamaria, che durante la campagna elettorale del 2019, aveva pronunciato minacce nei confronti di Andrea Poggianti, a «un risarcimento danni da liquidare in 1.500 euro oltre al pagamento delle spese di costituzione e difesa della parte civile che liquida in 2 mila 160 euro oltre al 15% di spese forfettarie».

L’avvocato Poggianti, difeso dall’avvocato Jacopo Piampiani, da un lato è chiaramente soddisfatto per l’esito della vicenda a distanza di due anni, dall’altra è amareggiato per il clima di tensione che in occasione della campagna elettorale per le amministrative del 2019 si era sviluppato in città. «L’8 e il 9 marzo 2019 – ricorda Poggianti– questa persona, da solo e insieme con altri, aveva avuto atteggiamenti intimidatori nei pressi del comitato elettorale in piazza dei Leoni. Il 9 marzo si presentò davanti a me facendo delle minacce nei miei confronti e chiamandomi “fascista”. È stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e quindi sono stato costretto a presentare una denuncia». Come già avvenuto lo scorso anno il Csa Intifa ha nuovamente promosso la raccolta di fondi “Offendere un fascista non è reato”, per coprire le spese legali che dovrà sostenere Santamaria.


«In politica ci possono essere avversari ma non nemici – ha aggiunto Poggianti– : deve esserci un confronto democratico con attenzione al linguaggio da usare senza travalicare i limiti». Nel maggio 2019 su un muro empolese a Monterappoli apparve anche una scritta “Spara a Poggianti” insieme a una foto capovolta.Una minaccia che però, nonostante le indagini delle forze dell’ordine, non ha mai avuto un autore. «Il clima di odio che si è creato ad Empoli ha raggiunto livelli insostenibili e non è più tollerabile» dichiarò in quell’occasione Poggianti.

E nei suoi confronti arrivarono le espressioni di solidarietà da parte delle due candidate a sindaco del centrosinistra, Brenda Barnini e Beatrice Cioni.

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