Case in immobili dismessi: dal ministero 15 milioni

Il rendering del complesso di Ponte a Elsa dove è stata progettata un’area verde con parcheggio

Approvato il progetto dell’Unione dei Comuni per abitazioni pubbliche e servizi. Dal recupero dell’Ecomostro di Ponte a Elsa a quello dell’ex Montecatini 

EMPOLI. Dall’Unione europea arrivano 15 milioni all’Empolese Valdelsa per le politiche abitative. E saranno quasi 24 i milioni investiti grazie all’aggiunta delle risorse dei Comuni.

Il ministero delle Infrastrutture ha inserito nei progetti ammessi al finanziamento i sei presentati dalla Città Metropolitana di Firenze, si tratta delle prime risorse in arrivo come fondi della ripresa dopo il coronavirus. L’Unione dei Comuni ha partecipato con un progetto pensato insieme a Publicasa e Società della Salute del Medio Valdarno con l’obiettivo di incrementare l’offerta abitativa per le fasce di popolazione più svantaggiate e migliorare la qualità degli spazi e dei servizi per la comunità.


Si tratta del primo passo per mettere in moto il piano e comunque i finanziamenti concessi , anche con le risorse locali, in alcuni casi come a Castelfiorentino, non basteranno a completare il recupero delle aree individuate. E di conseguenza serviranno altre risorse.

Il piano conta 18 interventi, per un costo totale di quasi 24 milioni, 15 milioni come risorse del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare (Pinqua) e la restante parte a carico dei Comuni.

«Tutto questo passa dalla riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e dalla rigenerazione di contenitori oggi dismessi a partire da quelli vicini al sistema della mobilità e in particolare dei collegamenti ferroviari per creare un ecosistema territoriale integrato – si spiega dall’Unione – Non solo. La proposta mira anche a valorizzare le bellezze architettoniche e paesaggistiche presenti nel territorio, coinvolgendo in un sistema di azioni strategiche, operatori pubblici e privati in un’ottica di collaborazione».

Entrando nel dettaglio degli interventi, il progetto comprende la rigenerazione del fabbricato a Ponte a Elsa conosciuto come “ecomostro” . Il soggetto attuatore è il Comune di Empoli, il costo dell’intervento è di 5,4 milioni per realizzare una struttura adibita a servizi per i cittadini. Non ci sarà nessun alloggio residenziale. Da 15 metri attuali si scenderà a sei metri di altezza dell’immobile: 1.500 di nuova area verde e una piazza da 2.300 metri quadrati con 50 parcheggi interni e 80 esterni. Come è stato spiegato dal Comune, si riutilizza la parte interrata esistente, mantenendola a parcheggio per l’intero quartiere. Si utilizza poi il piano terra e il primo piano dell’attuale immobile per servizi di livello intercomunale.

A Certaldo è previsto un intervento sul complesso immobiliare ex Aeronautica con servizi pubblici e immobili per coabitazione (Comune di Certaldo, 3.340mila euro di investimento).

A Castelfiorentino c’è il recupero dell’ex complesso industriale Montecatini con realizzazione di otto appartamenti per l’edilizia pubblica e prima di tutto la bonifica dell’area (Comune di Castelfiorentino, 3 milioni). Come ha spiegato il sindaco di Castelfiorentino, «Sono tanti, ma non basteranno lo stesso per eliminare del tutto quello che forse in assoluto è il problema più difficile da risolvere del nostro comune. Tuttavia, saranno decisivi per affrontarlo, e produrre finalmente effetti. A questi soldi infatti ne aggiungeremo 500mila da mutuo per la bonifica dell’area, la demolizione dei fabbricati più grandi non vincolati (quindi, escluso il paraboloide di Nervi), la costruzione di otto alloggi di edilizia popolare». —