Green pass, molti gli esclusi

Una vaccinazione contro il coronavirus (foto archivio)

Da una proiezione su dati dell'Asl Toscana Centro, al momento lo otterrebbe solo il 34,5 per cento della popolazione residente nell'Empolese Valdelsa

EMPOLI. Da una proiezione su dati dell'Asl Toscana Centro, al momento solo il 34,5 per cento della popolazione residente nell'Empolese Valdelsa, o il 39,8 per cento degli abitanti dai 16 anni in su, avrebbe la possibilità di scaricare il green pass vaccinale per effetto della doppia somministrazione di sieri anti Covid tra Pfizer, AstraZeneca e Moderna. Il calcolo è stato fatto secondo i numeri riguardanti l'andamento delle vaccinazioni dal 27 dicembre 2020 al 18 luglio scorso. Un'ampia fetta della popolazione, quindi, a oggi resterebbe esclusa da tutta una serie di servizi – dalla cena al ristorante al viaggio in lunga percorrenza sui treni – se lunedì prossimo il Governo adotterà il passaporto verde europeo come previsto, per esempio, per gli spostamenti all'estero, quando a oggi era sufficiente la prima dose e il certificato dell'Asl per poter svolgere tutta una serie di azioni. A livello di singoli comuni, le migliori performance per il doppio vaccino sono registrate a Montaione (36,53 per cento della popolazione) e Vinci (36,23 per cento), seguono Gambassi Terme (35,89 per cento), Empoli (35,34 per cento), Certaldo (35,33 per cento), Montelupo (35,04 per cento), Capraia e Limite (34,96 per cento), Castelfiorentino (34,42 per cento), Montespertoli (33,89 per cento), Cerreto Guidi (32,01 per cento) e Fucecchio (31,52 per cento).

L'incognita Janssen. Per avere un dato più preciso servirebbe capire chi, come prima e unica dose, ha avuto il vaccino Johnson & Johnson. Le statistiche per Comune non forniscono questi dati ma, per avere un'idea, negli hub dell'Empolese Valdelsa di questo siero sono state somministrate 2.169 dosi: 538 all'ospedale di Empoli, 908 alla ex Sesa, 62 a Fucecchio e 661 a Certaldo, più alcune da parte di medici di famiglia e farmacisti. In ogni caso, questi dati non riguardano solo abitanti degli undici comuni della zona ma anche altri delle zone limitrofe. Tre su cinque vaccinati. C'è da dire che, elaborando i dati sulle prime dosi, il 59,14 per cento della popolazione totale del circondario ha ottenuto almeno una dose di vaccino. Mancano all'appello 47.531 persone al momento dai 16 anni a salire.


Recuperare sui più giovani. Sicuramente adesso bisognerà accelerare per le fasce dei più giovani, in particolar modo tutti coloro che hanno fino a 29 anni. Sono solo 8.917, tra questi, ad aver ricevuto una dose di vaccino e 2.330 quelli che hanno fatto anche il richiamo. Per loro anche solamente andare in vacanza o nei luoghi di divertimento diventerà un problema se non ci sarà la possibilità di ricevere la somministrazione di un siero anti Covid. Gli anziani. Paradossalmente invece sono i nonni che al momento avrebbero maggiori maglie di libertà rispetto ai nipoti: su 14.678 ultra 80enni (dati Istat) in 14.412 hanno ricevuto la prima dose e 13.624 la seconda. Bene anche i 70enni: 16.105 prime dosi su 17.978 abitanti con le seconde dosi ancora a 12.345. —

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