Contenuto riservato agli abbonati

Va all’asta l’Hotel Empoli: il prezzo di vendita e il valore reale dell'immobile

L’Hotel Empoli a Brusciana

Da sette anni l’attuale gestore è in attesa di un nuovo proprietario

EMPOLI. Da sette anni un albergo è ancora in attesa di capire quale sarà il proprio destino, vincolato da un pignoramento assieme ad altri beni immobili situati a Brusciana. Si tratta dell'Hotel Empoli, tuttora operativo grazie a Marco Marrocchesi che lo ha preso in gestione e sta pagando un canone all'istituto di vendite giudiziarie di Firenze in attesa, un giorno, di incontrare l'eventuale nuova proprietà e trattare le condizioni per restare dove si trova. In questo “limbo” l'imprenditore è stato costretto negli anni a ridurre l'attività ai minimi termini pur restando un punto di riferimento per tutti coloro i quali arrivano per lavoro nell'Empolese Valdelsa e nel Valdarno Inferiore. Una data affinché la situazione si sblocchi in realtà è vicina: è quella di mercoledì 28 luglio quando sul sito spazioaste.it l'immobile finirà in vendita senza incanto dopo altri tentativi in passato in cui però non si erano fatti vivi dei compratori. Eventuali offerte irrevocabili di acquisto possono essere presentate fino al giorno precedente alle 18 e si parte da una base d'asta di 438.750 euro, con un rialzo minimo di 12mila euro.

Stiamo parlando di un immobile che, tra area alberghiera e commerciale, ha un valore di mercato vicino a un milione e 600mila euro, in cui sono presenti 22 camere da letto su due piani oltre a un'autorimessa nel seminterrato. «In virtù di tale vicenda – spiega Marrocchesi – ho preferito non espandere il personale e, di fatto, siamo solo io e una dipendente che si occupa delle pulizie. Quando ci sarà una proprietà la speranza è quella di poter restare e portare avanti la nostra attività».

Il Covid non ha aiutato il settore alberghiero, ma a Brusciana in ogni caso si tiene duro: «Non abbiamo mai chiuso anche nei periodi con restrizioni maggiori – spiega il gestore di Empoli Hotel – gli incassi sono crollati ma anche le spese, qualcosa è arrivato dai ristori ma sono palliativi, per restare a galla si è dovuto comunque mettere dei soldi di tasca propria. Per noi che siamo un albergo non a vocazione turistica, abbiamo notato come non ci sia stata differenza tra il prima e il dopo nella campagna vaccinale. Anzi, bisogna dire che lo scorso anno c'erano comunque tante aziende attive e qualcuno girava. Oggi tante aziende hanno trasformato le videoconferenza da una necessità in una scelta, per cui ci si sposta meno. Per assurdo, lo scorso anno c'erano dei tedeschi che alloggiavano qui per andare nelle aziende del conciario e in questi mesi non si sono visti». Dello stesso pignoramento fanno parte altri lotti che saranno all'asta sempre il 28 luglio: tra questi anche un capannone in via di Brusciana 11, acquistabile con un'offerta minima di 860mila euro per un totale, tra superficie coperta ed esterna, di oltre 7mila metri quadri. Il sito produttivo, si legge nella perizia, ha necessità di essere ripristinato come da progetti originali. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA