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Mercantia, quattro giorni da incorniciare. Cento spettacoli e migliaia di persone

L'esibizione di un artista di strada a "Mercantia 2021" (foto Carlo Sestini)

Certaldo, il sindaco Giacomo Cucini: «Abbiamo offerto al pubblico un nuovo modello organizzativo»

CERTALDO. Un bilancio più che positivo, novantadue spettacoli in quattro giorni, 2.400 spettatori, settemila prenotazioni nei sei luoghi di spettacolo, per Mercantia che adesso guarda alla prossima edizione sperando nel lontano ricordo della pandemia covid 19.
I numeri sono stati eclatanti ed importanti, dando il tutto esaurito praticamente ad ogni sera della 33esima edizione del festival di strada che si è tenuta nel borgo alto di Certaldo lo scorso 15 - 18 luglio. Qualche correzione e qualche imprevisto legato al sistema telematico di prenotazione vi è stato e su questo punto l'amministrazione comunale ha già spiegato di aver preso appunti per apportare i necessari correttivi. Quello che contava, dopo un anno di pausa, era tornare in campo e con questa formula, dove erano state organizzate arene di spettacoli in totale sicurezza e distanziamento, il festival è tornato a riempire Certaldo.
Certo al momento sono solo lontani ricordi le street band che con la loro musica animavano il borgo e trascinavano lungo via Boccaccio centinaia di persone ma la Mercantia del 2021 doveva tener conto di norme e procedure totalmente indirizzate al divieto di assembramenti. «Abbiamo offerto al pubblico un nuovo modello organizzativo, riorganizzando la stessa manifestazione. Era importante esserci e solo con questo meccanismo poteva presentarci. A settembre ci troveremo per programmare il futuro, sperando che la prossima estate il covid possa essere solo un lontano ricordo» ha spiegato il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini. Il festival ha registrato un flusso di pubblico costante, tale da chiudere le prenotazioni online dei biglietti con largo anticipo.

Il primo giorno è cominciato con un black out che per circa 40 minuti ha tolto energia elettrica agli spettacoli, creando qualche difficoltà, fortunatamente poi risolta che ha permesso tutte le sere agli spettacoli e agli spettatori di poter assistere all'esibizione. Qualcuno soffermandosi maggiormente a cena o tardando ha perso la sua prenotazione ad uno spettacolo prenotato ma è stato in grado di poter recuperare assistendo a quello successivo. Piccoli imprevisti che soprattutto la prima sera hanno visto anche gli stessi addetti alla sicurezza pazientare più del dovuto per gestire il pubblico presente. Ma dopo i primi giorni di assestamento, tutto è filato liscio.
«Il ritorno del teatro di strada ci dà forte vivacità e un segnale importante in tal senso arriva dalla presenza cospicua di stranieri all'evento. Questo aspetto ha rappresentato un capitolo importante di questa rassegna. Non eravamo di fronte ad una sfida facile e grazie ad un grande lavoro di squadra, abbiamo offerto spettacoli di qualità. Ottimo lavoro del direttore artistico Alessandro Gigli, così come quello di Francesca Parri per l'artigianato con installazioni che hanno permesso di riempire maggiormente il borgo, la sicurezza ed infine tutti i volontari delle associazioni di volontariato» ha concluso Cucini . —
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