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Nuovi scavi alla villa romana e alla fornace di Montaione

Gli scavi archeologici alla villa romana di Sant’Antonio a Montaione(foto Carlo Sestini)

Alcuni contadini negli ultimi tempi hanno visto emergere dal terreno pezzi di mosaico che sono stati consegnati in Comune 

MONTAIONE. Ripartito lunedì 19 lo scavo archeologico alla villa romana di Sant’Antonio nel comune di Montaione. La stessa amministrazione comunale ha messo sul piatto 8mila euro per sostenere l’intervento dell’associazione archeologica della Valdelsa Fiorentina, da anni impegnata in questo scavo con i suoi tecnici e professionisti. Così, dopo alcuni passaggi burocratici e il disco verde da parte della Soprintendenza, è arrivato anche l’atto comunale che dà ufficialmente il via alla riapertura di questo importante sito archeologico. È stato concordato un intervento iniziale della durata di tre settimane, il quale sarà oggetto poi di nuovi studi ed approfondimenti in merito al suo stesso proseguimento. Si tratta di una area molto vasta quella oggetto di scavo e che nel corso tempo ha portato alla luce ritrovamenti eccezionali, come una villa romana e una fornace, risalenti rispettivamente al secondo e al sesto secolo dopo Cristo.

Lo scavo è cominciato nel 2013 e togliendo la pausa dell’anno scorso dovuta al covid 19 è andato avanti con puntualità. Nota la presenza di un calidarium, l’ingresso alle antiche terme. Una villa molto particolareggiata, dove non mancano materiali di pregio e decorazioni che adesso arricchiscono il museo civico di Montaione. Inoltre anche di recente alcuni contadini hanno visto emergere dal terreno pezzi di mosaico che sono stati consegnati in Comune. Tutte le fasi di questo percorso sono seguite dall’associazione archeologica della Valdelsa Fiorentina e dalla Sovrintendenza. Al lavoro su questo scavo vi è un team coadiuvato da sei studenti universitari di Firenze. La prima priorità è stata quella della sistemazione dell’area archeologica in modo da renderla il più possibile riparata dalle piogge. L’area di scavo è stata individuata ed è ritenuta di “particolare interesse” . I

In prima battuta è stato effettuato il rilievo complessivo di tutte le strutture emerse, il calidarium (le antiche terme romane) e gli ambienti annessi. Grazie a particolari strumenti è stata inoltre realizzata una ricostruzione di alcuni mosaici in tre dimensioni. I prossimi passi prevedono di ampliare l’area d’indagine andando ad individuare i “perimetri degli edifici annessi alle terme” e proseguire così le ricerche in modo da poter conoscere i resti di tale struttura e la sua cronologia di deposito archeologico ricostruendo la sua storia. I resti di una fornace sono emersi recentemente e sono la testimonianza di resti che in Europa non si trovano. L’amministrazione comunale stanzia ogni anno cifre importanti, come confermato dal sindaco di Montaione, Paolo Pomponi: «Siamo di fronte ad uno scavo archeologico molto importante che vede gli antichi avere già intuito quanto fosse importante il benessere fisico e anche quello che si può ammirare con i propri occhi». Oggi, in occasione dell’iniziativa “Una notte da archeologo” vi sarà una visita guidata al museo civico di Montaione alle 21,30. —