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Marcialla chiede di abbandonare Certaldo: "Per distanza e servizi è meglio Barberino"

Un centinaio di residenti della frazione è in attesa di risposte chiara, martedì 20 si riunirà il consiglio comunale

Marcialla, una frazione divisa tra Certaldo e Barberino Tavarnelle

CERTALDO.Ttornano alla carica i cittadini certaldesi, residenti nella frazione di Marcialla, a metà con il comune unico di Barberino Tavarnelle. Dopo la lettera inviata dagli abitanti della frazione al comune di Certaldo dove sono stati messi in evidenza tutti i disagi e le difficoltà che si protraggono da anni, resta ferma la volontà di lasciare il paese di Boccaccio.

La prossimità con Barberino Tavarnelle e tutti i disagi, dal porta a porta al servizio sanitario, sono i punti cardini di questa protesta che coinvolge circa 100 residenti. Adesso cresce l'attesa per il consiglio comunale certaldese dove l'opposizione ha presentato un atto di indirizzo per chiamare il comune di Certaldo ad una posizione netta sul tema. Amministrazione comunale che incontrerà prossimamente i cittadini di Marcialla, i quali però restano fermi sulle loro posizioni. Sono molti i motivi di discussione sul tavolo e che sono stati messi in evidenza dagli stessi residenti. La diatriba si trascina ormai da molto tempo ma adesso sembra essere entrata nel vivo.

Lettere, proteste e raccolte firme. La frazione si prepara a mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per esprimere il suo malessere, coinvolgendo anche i suoi consiglieri regionali, soprattutto sul versante chiantigiano. Una vicenda che rischia anche di creare qualche imbarazzo fra il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, e il collega di Barberino Tavarnelle, David Baroncelli. Attraversando Marcialla bisogna fare attenzione a dove si mettono i piedi, un attimo sei a Certaldo, l'altro sei a Barberino Tavarnelle. Porzione di asfalto che tocchi, problemi che trovi. Dal servizio sanitario alla raccolta porta a porta alle frane legate alle strade, sono decine i problemi elencati dai residenti. "Siamo a poca distanza da Barberino Tavarnelle, mentre per dirigerci a Certaldo siamo costretti a fare 12 chilometri. Noi partecipiamo con il comune chiantigiano a una serie di attività ed iniziative e i nostri figli altrettanto. Anche soltanto per un foglio dobbiamo organizzarci, nulla contro il bel paese di Certaldo ma la nostra volontà di lasciarlo ci pare una scelta logica" spiega Maurizio Baldi, 39 anni impiegato. Difficoltà da parte dei corrieri e della polizia municipale viene evidenziato da parte di Claudia Rigacci, 51enne dipendente in un caseificio: "Mi appoggio a mia madre, in quanto qui in molti fanno fatica a trovarci e spesso non è facile indicare la nostra posizione. A marzo abbiamo contratto il covid, ci sono stati controlli sul versante di Barberino Tavarnelle, ma dalla parte certaldese non abbiamo visto nessuno. Per i libri scolastici per i miei figli e per il medico ho avuto, dopo una lunga trafila burocratica, il nulla osta da parte del comune di Certaldo.

Chi ha rischiato la vita e lo sottolinea con la sua testimonianza è Giampiero Pecci, 70enne pensionato: "Serve a tutti i costi un servizio di emergenza di prossimità. Una notte stavano per mandare l'automedica da Castelfiorentino, stavo per essere colpito da un principio di infarto. Fortunatamente l'operatore del 118 ha capito la situazione e l'ambulanza è arrivata da Tavarnelle in soli 7 minuti. Se avessi atteso i 35 minuti da Castelfiorentino avrei perso la vita. Non si può vivere anche con continui guasti alla linea telefonica che arriva da Certaldo. Noi usufruiamo dei cassonetti per la nettezza urbana di Barberino Tavarnelle, ma a Certaldo c'è il porta a porta e non ci sono investimenti su questo".

Sul tema della nettezza urbana vi è una polemica poi che arriva dall'intera frazione: una telecamera è posizionata all'ingresso di Marcialla dal versante certaldese, quello che arriva dal campo sportivo, oggetto anch'esso di richieste di intervento da parte dell'amministrazione comunale di Certaldo. La telecamera è chiamata a riprendere i furbetti che scaricano abusivamente di notte i rifiuti. Vengono chiesti maggiori controlli e provvedimenti risolutivi per fermare questa migrazione di rifiuti. Dal versante di Barberino Tavarnelle adesso si attende la data del consiglio comunale per capire anche in quell'assise quando verrà discusso l'atto di indirizzo per avviare o meno un percorso referendario e coinvolgere così le due comunità.