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Castelfalfi primo resort di lusso in Toscana: ecco l’obiettivo della gestione indonesiana

Da sinistra il sindaco di Montaione Paolo Pomponi con il nuovo amministratore delegato di Castelfalfi Mounir Husseini

In Comune presentato il nuovo amministratore delegato Mounir Husseini: «Garanzie per i lavoratori e apertura al paese»  

MONTAIONE. La nuova Castelfalfi targata Indonesia, recentemente rilevata dalla famiglia Lohia, comincia a gettare le basi per il futuro: trasformare la tenuta nella prima destinazione di lusso in Toscana e coinvolgere la comunità e il territorio per renderla accessibile a chiunque, tramite la valorizzazione di tutti i servizi, a cominciare dall’azienda agricola, con il lancio di nuovi prodotti.

È questo il primo filone conduttore del nuovo percorso di Castelfalfi, dopo la recente acquisizione della famiglia Lohia che ha rilevato la tenuta dalla multinazionale Tui. La proprietà si è "letteralmente innamorata" di questo luogo ed è il primo investimento assoluto a livello geografico e nel settore per la ricca famiglia indonesiana. A guidare il nuovo percorso della frazione di Montaione ci sarà Mounir Husseini il quale presenterà prossimamente un progetto di crescita al sindaco Paolo Pomponi e successivamente alla cittadinanza. Quella che è già certo è la volontà di salvaguardare tutti i posti di lavoro, circa 200, e aumentare il pernottamento degli ospiti a Castelfalfi in questa fase nella quale dopo il 30 settembre la proprietà indonesiana agirà concretamente. Accogliendo, come è stato spiegato, allo stesso tempo la comunità e tutto il territorio circostante.

È questo il primo filone operativo e strategico da parte della nuova proprietà di Castefalfi, pronta adesso in questa fase a conoscere più che mai la realtà toscana.

L’azienda agricola è fra i primi progetti sui quali la nuova proprietà punta molto sin da subito. Come è stato spiegato in Comune, si prevede lancio di nuovi prodotti, collaborando con le realtà del territorio.

Vino e olio quindi in questo nuovo corso assumeranno più che mai un ruolo chiave per promuovere il marchio Castelfalfi nel mondo.

Per quanto riguarda l’ospitalità, siamo a un altro passaggio fondamentale. Si punta ad incrementare i pernottamenti soprattutto per la loro durata e aumentare i servizi per intrattenere maggiormente i visitatori a Castelfalfi.

Il campo da golf, con le sue 27 buche, è il più importante della Toscana e oltre a mantenerlo. La proprietà vuole farlo crescere ulteriormente. Rispetto al tema dei posti di lavoro, questo è uno dei più attesi da parte della comunità e delle istituzioni e dove nei mesi scorsi si erano concentrate anche delle preoccupazioni. Su questo aspetto la proprietà ha dato importanti rassicurazioni, come spiegato dallo stesso amministratore delegato, Mounir Husseini: «Per la famiglia Lohia prima di tutto ci sono le persone. La squadra che ho trovato a Castelfalfi è molto valida ed è pronta a proseguire in questo viaggio per fare grandi cose. Castelfalfi è Montaione e Montaione è Castelfalfi». Parole che hanno trovato sin da subito il favore del sindaco, Paolo Pomponi, pronto adesso a ricevere un piano concreto da parte della nuova proprietà, chiamata a definire un piano di investimenti di medio e lungo termine, il quale permetterà agli uffici comunali competenti di studiare le carte e presentarle in simultanea al teatro locale a tutta la comunità. «Vorrei ringraziare la nuova proprietà e allo stesso tempo quella vecchia, la Tui, la quale ha permesso di dare nuovo lustro a Castelfalfi. Senza di loro non saremmo qui. Castelfalfi rappresenta un decimo del nostro territorio ed è il più grande produttore di prodotto interno lordo del territorio», ha spiegato il primo cittadino. Sono 3500 i posti letto sul territorio comunale rispetto ai 3600 abitanti di Montaione. Fra i potenziali progetti menzionati dalla stessa amministrazione comunale ci sono alcuni legati allo stesso ripopolamento del borgo di Castelfalfi con la costruzione di nuovi alloggi dove collocare i dipendenti. Uno dei tanti potenziali progetti, dove la proprietà farà nei prossimi mesi luce, presentandosi ufficialmente alla cittadinanza. Inoltre ha riaperto nei giorni scorsi la chiesa di San Floriano all’interno di Castelfalfi: un altro segno di risveglio e legame con il territorio che è stato accolto con grande piacere. --

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