L’Istituto di Ottica di Vinci ceduto a un colosso degli occhiali

Da sinistra Alessandro Fossetti, Giuseppe Torchia, Leonardo Del Vecchio, Eugenio Giani, Gaetano Viciconte, Andrea Mortini

Un’eccellenza nata nel pubblico diventa totalmente privata con l’obiettivo di affermarsi come la prima in Italia nel proprio ambito. I dettagli dell'operazione

VINCI. Un’eccellenza nata nel pubblico diventa totalmente privata con l’obiettivo di affermarsi come la prima in Italia nel proprio ambito. La cessione non avviene al primo che capita: è infatti il gruppo Essilor-Luxottica, leader mondiale nella produzione di occhiali, a prendere l’intero controllo dell’Irsoo, l’istituto di ottica e di optometria di Vinci considerato una delle migliore scuole nazionali, ma non la principale, per chi sceglie questo settore. Quando il Comune nei giorni passati aveva convocato una conferenza stampa alla presenza di Leonardo Maria Del Vecchio in rappresentanza del gruppo bellunese, ormai con regia a Parigi, era rimasto un alone di mistero su quale potesse essere l’annuncio: si poteva supporre una collaborazione, ma non una cessione che di fatto è storica.

Nessuno ha parlato di costo dell’operazione e anche i bene informati se ne sono ben guardarli dal farlo, ma che si sia sulle sette cifre è indubbio. L’annuncio è stato dato al Teatro della Misericordia, in cui oltre al sindaco Giuseppe Torchia, a Del Vecchio e le figure principali dell’Irsoo stesso è arrivato per un breve saluto anche il presidente della Regione Eugenio Giani, festeggiando quanto accaduto come un grande investimento per la Toscana stessa. Gli obiettivi sono chiari: lasciarsi alle spalle la delusione per l’abbandono da parte dell’Università di Firenze, oggetto di una querelle tra rettorato e giunta dell’Unione dei Comuni lo scorso anno, quando i sindaci dell’area decisero che non fosse più il momento di foraggiare l’ateneo pur di farlo restare nell’Empolese Valdelsa e lasciandolo prendere altre vie, per esempio quella di Prato.

Un colosso come Luxottica può sicuramente garantire investimenti, utilizzare Irsoo anche per la formazione interna, principalmente i commerciali, e chiudere una filiera che va dal prodotto al consumatore ma anche all’accompagnamento al lavoro degli ottici del domani. «Puntiamo a diventare la realtà più grande in Italia», ha annunciato senza mezzi termini il direttore dell’Irsoo, Alessandro Fossetti, che solo un anno fa aveva portato avanti una battaglia di un certo peso verso i Comuni che avevano separato le loro strade dall’università. Era maggio 2020 e oggi si scopre come, due mesi dopo, Luxottica era venuta per la prima volta a Vinci per un sopralluogo alla sede di piazza della Libertà. Di luglio in luglio si è quindi arrivati alla firma della cessione da parte dell’Agenzia per lo Sviluppo Empolese che deteneva il controllo totale di Irsoo.

Con l’arrivo di Luxottica la presidenza del nuovo Cda è passata a un avvocato penalista di Firenze, Gaetano Viciconte, esperto di diritto amministrativo. «L’investimento - spiega Viceconte - rappresenta una scommessa nella formazione da parte di una multinazionale con una ricerca concreta finalizzata alla produzione». «È un investimento sui giovani - commenta Del Vecchio di Luxottica - la domanda per gli ottici è molto alta e l’offerta attuale non la incontra. Come gruppo possiamo spingere questa professione e ampliarli verso l’online». --

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