La 429 e la novella della riapertura dopo una settimana di caos e disagi

I lavori sulla 429 per la sostituzione del giunto

Gallerie ancora chiuse per i lavori. L’intervento doveva concludersi martedì, a forza di rinvii siamo arrivati ad oggi

CERTALDO. Una settimana di attesa per sostituire un giunto a seguito di un incidente lungo la variante 429. Partono le proteste e la rabbia degli automobilisti perché il traffico, dirottato su itinerari non adatti, è andato in tilt. E ci sono state grosse difficoltà dei mezzi pesanti per attraversare il centro abitato di Certaldo.

Soffia forte il vento della polemica fra Certaldo, Badia a Cerreto e Badia a Elmi per la prolungata attesa legata alle riapertura della variante 429, dove lo scorso giovedì sera c’ è stato un pauroso incidente, fortunatamente con feriti lievi.


La strada avrebbe dovuto riaprire, secondo comunicazione della Città Metropolitana di Firenze, entro martedì 13, poi c’è stato lo slittamento a ieri ed infine è stato lo stesso sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, ad annunciare un nuovo ritardo e la riapertura che è stata fissata per oggi.

In questa lunga settimana ci sono stati decine e decine di segnalazioni per i disagi e in rete sono stati girati molti video dove gli automobilisti hanno manifestato tutto il loro malessere per le lunghe code che si sono formate in quanto il traffico pesante proveniente dalla Firenze-Pisa -Livorno e dalla Firenze - Siena ha attraversato tre comuni i quali si ritrovano simbolicamente agganciati fra di essi tramite lo storico ponte dell’Elsa, struttura datata e non in grado di reggere un’elevata concentrazione di tir e il loro scambio.

Attraversare il paese è stato così lento e complicato e nei giorni scorsi si sono registrati anche episodi potenzialmente pericolosi come quello di un’ambulanza che ha dovuto fare lo slalom fra i mezzi pesanti i quali a loro volta non erano in grado di avanzare, complice l’ingorgo in cui erano bloccati. Una situazione di emergenza che è andata a sommarsi ad altre difficoltà esistenti perchè la presenza della polizia municipale, in questi giorni, è stata alternata e nei momenti nei quali gli agenti non c’erano è stato molto difficile attraversare l’area certaldese.

Badia a Elmi, frazione di San Gimignano, si è ritrovata ad avere tutto il traffico pesante proveniente dalla Firenze - Siena e dalla nuova 429 Certaldo - Poggibonsi.

Una mole ingestibile per la frazione, la quale poi riversa tutto il traffico sul ponte dell’Elsa. Dall’altra direzione di Badia a Cerreto, frazione di Gambassi Terme e altra zona industriale chiave del territorio, il traffico deve scegliere come via di passaggio sempre il ponte dell’Elsa, baluardo storico chiamato in questo momento a sopportare la chiusura della variante della 429 di Certaldo.

Ed è una settimana che la zona sopporta questa situazione, una settimana che è stata necessaria per sostituire un giunto stradale, elemento che potrebbe aver causato l’incidente che di fatto ha tagliato in due la Valdelsa empolese e senese.

Il cantiere ha avuto ritardi: i macchinari necessari per poter fare l’intervento sul giunto sono stati bloccati in A1 negli scorsi giorni e con la pioggia le operazioni sono state ulteriormente rallentati.

Dopo martedì e dopo mercoledì sono state date assicurazioni che oggi il tratto riaprirà. Non resta che sperare. Nel frattempo, però, oltre ai ritardi storici della nuova 429 dove manca ancora il pezzo finale Certaldo-Castelfiorentino, comincia ad assumere una priorità molto alta il ponte dell’Elsa. Senza questa storica infrastruttura tutto il traffico avrebbe dovuto attraversare il centro urbano di Certaldo, riscontrando però grandi difficoltà, in quanto far transitare i mezzi da viale Matteotti, sarebbe stato molto complicato.

Borgo Garibaldi ha chiuso nel 2013 l’accesso al centro e quindi sarebbe stato ancora più complicato che mai. Difficile anche ipotizzare il sottopasso di via Caduti sul Lavoro, troppo basso per permettere l’afflusso e il passaggio dei mezzi pesanti. Lo stretto ponte dell’Elsa che unisce tre comuni e due province ha rappresentato l’unica valvola di sfogo di una situazione molto complicata. Perchè se è vero che vanno avanti i lavori per realizzare la rotatoria a ridosso del ponte dell’Elsa, allo stesso tempo è tornato d’attualità l’intervento sul ponte stesso. Occorre allargarlo per poter migliorare lo stesso passaggio, ma anche per questo servono tanti soldi, per i quali i Comuni hanno intenzione di andare a bussare in Regione. —

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