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Azienda di pellicole passa in mano austriaca e assume

Una veduta dell’azienda a Badia a Cerreto

La nuova proprietà presenterà a breve al sindaco un piano di ampliamento con una ventina di nuove assunzioni

GAMBASSI. La Termoplast, storica azienda pioniera nella produzione di pellicole in Europa, è stata acquisita dal gruppo Schur Flexibles specializzato in imballaggi a servizio dell’industria alimentare, medicale ed igienico sanitaria. Blindata la somma per questo acquisto, nota invece la motivazione: la Termoplast rappresenta una delle tre realtà europee leader nella produzione di film interamente riciclabili e in prima linea nel contributo di una economia circolare. L’azienda, che si trova a Badia a Cerreto, frazione di Gambassi Terme, sarà sempre guidata dalla terza generazione della famiglia Barnini, che nel tempo si è consolidata con oltre 100 dipendenti e un fatturato di circa 50 milioni di euro nel 2020.

Il gruppo che ha acquisito Termoplast ha sede a Wiener Neudorf e potrebbe incontrare molto presto il sindaco di Gambassi Terme, Paolo Campinoti, per discutere di un eventuale ampliamento del sito produttivo che comporterebbe successivamente l’assunzione dai 20 ai 30 posti di lavoro sul territorio. La trattativa è stata conclusa nei giorni scorsi e rappresenta uno storico passaggio di consegne per la famiglia Barnini che ha iniziato l’attività 54 anni fa e nel tempo si è consolidata. Una scelta non facile, quella che è stata fatta, deciso con uno sguardo al futuro. L’azienda di Badia a Cerreto, nel corso degli anni, ha sostenuto eventi sul territorio e sponsorizzato realtà sportive, oltre che conquistare premi e certificazioni che di fatto l’hanno resa apprezzata a livello internazionale e quindi appetibile per gruppi stranieri.

Il nuovo proprietario, la Schur Flexibles, conta 2200 dipendenti, 23 stabilimenti di produzione in Europa occidentale e orientale e genera un fatturato di circa 590 milioni di euro. Inoltre lo scorso maggio proprio la stessa Schur Flexibles ha registrato un cambio di proprietà: la società newyorkese Lindsay Goldberg ha infatti ceduto l’80% dell’azienda in questione alla holding austriaca di partecipazioni industriali B&C Group, mantenendo una partecipazione di minoranza del 20%.

Schur Flexibles Group è tornata così sotto il controllo austriaco dopo la parentesi di cinque anni con Lindsay Goldberg. Un passaggio che non ha influenzato l’acquisizione di Termoplast avvenuta a fine giugno. Con l’inglobamento gambassino Schur Flexibles punta ulteriormente sulla sostenibilità e l’economia circolare: «Siamo entusiasti di crescere insieme nel mercato italiano, così come nei mercati attualmente serviti. Il nostro portafoglio di soluzioni riciclabili, che possono essere rilavorati con efficacia, apre la strada alle innovazioni di imballaggio sostenibili che caratterizzano una vera economia circolare», ha spiegato per l’azienda austriaca Michael Schernthaner.

Il gruppo era già presente in Italia, dopo aver rilevato lo scorso aprile la Sidac, azienda di imballaggi flessibili con sede a Forlì in Emilia Romagna.

Adesso è il turno di Termoplast: «L’azienda è nota nel nostro settore come una eccellenza, già in passato abbiamo collaborato con loro e siamo convinti di poter fare assieme del nostro meglio per produrre imballaggi che sia orientati al futuro» prosegue Schernthaner.

L’intento della nuova proprietà è quello di trasformare in futuro la Termoplast come uno dei centri di eccellenza chiave per le soluzioni legate agli imballaggi, sostenibili ed innovativi. Così nella frazione di Badia a Cerreto è atteso l’arrivo della nuova proprietà, la quale incontrerà il sindaco Campinoti per approfondire i dettagli di un eventuale espansione del sito produttivo, attualmente di oltre 26mila metri quadrati, che comporterebbe poi assunzioni. --

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