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Oltre quaranta i defibrillatori in funzione ma è difficile sapere dove sono esattamente

Non c’è una lista completa con gli apparecchi messi a disposizione anche dalle aziende oppure dalle associazioni

EMPOLI. In questi giorni la notizia del salvataggio della vita al calciatore danese Christian Eriksen ha riportato in auge un tema, quello dei defibrillatori semiautomatici, che sono a disposizione dei cittadini affinché si possa intervenire qualora una persone avesse un improvviso arresto cardiaco. Ma quanti sono questi apparecchi nell'Empolese Valdelsa? Difficile farne una stima, anche perché non esiste una lista univoca da poter consultare. E comunque dovrebbero essere almeno 40 gli apparecchi.

L’abbiamo chiesta all’Asl Toscana Centro, ma non è stata in grado di fornircela. Gli stessi Comuni, se si consultano i siti, non hanno una mappa che rappresenti al cittadino dove poter andare in caso di bisogno.


Esiste il portale “Tolomeo” della Regione Toscana che georeferenzia i defibrillatori semiautomatici sul territorio, ma nell’Empolese Valdelsa ne censisce solo quattro: due nelle caserme dei vigili del fuoco del Terrafino e di Petrazzi, uno all’istituto per geometri “Brunelleschi” e un quarto a Fucecchio al campo sportivo della frazione di Torre. Per il resto abbiamo cercato di rintracciare il più possibile dove si trovano questi strumenti nei vari territori. Per esempio, a Empoli sono stati dotati di Dae le scuole di Avane, Corniola, Leonardo Da Vinci, Ponte a Elsa, Pontorme, Ponzano, Pozzale e Serravalle.

Grazie alle società sportive presenti, lo strumento è anche nelle palestre degli istituti Baccio da Montelupo, Carducci, Cascine, Marcignana e Santa Maria.

Andando in Valdelsa, Castelfiorentino ha due defibrillatori nelle piazze Gramsci e Grandi donati in memoria di Sara Scimmi, la giovane morta lungo la strada 429 nel settembre 2017 e per cui nessuno ancora ha mai pagato.

A Certaldo la lista fornita dal Comune è copiosa: in piazza Boccaccio, a Sciano e a Fiano sono all’aperto a disposizione di tutti, ma ce ne sono otto sparsi per le scuole dell'istituto comprensivo e la paritaria della “Maria Santissima Bambina”, alla biblioteca comunale, alle palestre di viale Matteotti e via Don Minzoni, alla piscina Fiammetta, alla Rsa “Giglioli”, ai campi sportivi di Fiano e del capoluogo, al circolo Tennis e alla palestra “Carducci” dell'Usic Basket.

A Montaione di apparecchi ne sono stati inseriti tre nel capoluogo, nelle vie Roma e Giuseppe Di Vittorio, oltre che nella frazione di Iano.

A Montespertoli il Comune ha distribuito tre apparecchi sul territorio: oltre che nella frazione di San Quirico in Collina anche nel capoluogo al Parco Urbano e in piazza del Popolo. Montelupo Fiorentino ha un proprio defibrillatore all'interno del municipio di viale Centofiori.

A Vinci, il sindaco Giuseppe Torchia fa sapere che tutte le scuole e gli impianti sportivi del territorio sono dotati di un Dae.

Infine, a Fucecchio, due apparecchi sono stati predisposti nelle piazza Montanelli e XX Settembre, in pieno centro.

Per raccogliere queste informazioni è stato però necessario chiedere alle pubbliche amministrazioni o andare a consultare eventuali comunicati stampa emanati negli anni passati. Il defibrillatore, spiega la Regione Toscana, è riconoscibile dal logo del cuore bianco su fondo verde, non eroga la scarica se non è necessaria e può essere utilizzato da tutti i cittadini che devono seguire i comandi vocali espressi dallo strumento.

Ovviamente, in caso di utilizzo, è necessario chiamare anche i numeri di emergenza 112 o 118 affinché arrivi sul posto del personale sanitario preparato.

Dunque dal quadro raccolto in maniera artigianale, e sicuramente incompleta, si deduce che servirebbe una stesura completa degli apparecchi e una comunicazione puntuale in modo da poterli utilizzare in tutti i luoghi in cui grazie anche ad associazioni e a privati si trovano. Altrimenti si rischi di vanificare i sacrifici che sono stati fatti dalle varie comunità per acquistarli. —