Chiesta perizia sulle fatture: rinviata la sentenza Mugnaini

Uno dei centri Multicons, a Sovigliana, dove i profughi protestarono

Fumata nera nel processo sul Centro accoglienza Multicons, che vede fra gli imputati un imprenditore di Capraia e Limite

EMPOLI. Colpo di scena nel processo con rito abbreviato che vede tra gli imputati l’imprenditore di Capraia e Limite Stefano Mugnaini, all’epoca dei fatti titolare della Multicons, un consorzio di cooperative per le gestione di centri per migranti. Ieri mattina, al termine della camera di consiglio il giudice invece di emettere sentenza, come si attendevano le parti, ha deciso di disporre una perizia sulle fatture oggetto delle indagini, per stabilire se si sia effettivamente trattato di fatture per operazioni inesistenti. Mugnaini è accusato di aver evaso imposte per 3 milioni di euro tra il 2012 e il 2017 tramite l'emissione di fatture false per un importo complessivo di circa 17 milioni. La decisione del giudice segna al momento un punto a favore delle difese.

Era stato proprio il difensore dell'imprenditore, avvocato Sigfrido Fenyes, a sottolineare nel corso del processo come le indagini non fossero riuscite a provare la falsità delle fatture, e come sul punto ci fosse una vera e propria “lacuna investigativa”. Secondo la procura invece le coop avrebbero fatturato alla Multicons non in base a quanto realmente dovuto, ma in base a quanto necessario per il pagamento degli stipendi. L’indagine, condotta da guardia di finanza e carabinieri, partì da un controllo sull'utilizzo da parte del consorzio di fondi pubblici erogati per organizzare e gestire l'accoglienza dei migranti in centri appositi.

Nella sua requisitoria il pm Leopoldo De Gregorio aveva chiesto per Mugnaini una pena di 4 anni, e una pena di un anno per gli altri cinque imputati, accusati di essere suoi prestanome. L'avvocato Fenyes, che difende Mugnaini insieme al collega Francesco Mancini, nella sua arringa aveva chiesto l’assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”. La prossima udienza del processo è fissata per il 15 ottobre prossimo, per il conferimento dell’incarico al perito che dovrà esaminare le fatture finite al centro dell'inchiesta. Sempre a Firenze Mugnaini è stato condannato lo scorso novembre a 7 anni di reclusione e 4.500 euro di multa, con l'accusa di aver aggredito due migranti, il 12 febbraio 2016 in un centro di accoglienza per richiedenti asilo da lui gestito a Castelfiorentino (Firenze). Rapina, lesioni personali e calunnia i reati contestati.