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I fondi della Regione a 50 bar e ristoranti del Circondario per mitigare i danni della crisi Covid

Tutti i nomi dei locali dell'Empolese Valdelsa che avranno gli aiuti. Anche 18 grossisti hanno ottenuto i 2.500 euro a fondo perduto

Avrebbero dovuto essere 114, ma saranno soltanto 68 le imprese della ristorazione che nell’Empolese Valdelsa riscuoteranno il contributo a fondo perduto messo a disposizione dalla Regione. Al momento le risorse che arriveranno sul territorio sotto forma di sostegni ammontano quindi a 167mila euro, insufficienti a coprire tutte le richieste dichiarate ammissibili. All’appello mancano altri 112mila euro, che dovranno essere liquidati attraverso un nuovo stanziamento.

Il bando affidato alla società in house Sviluppo Toscana metteva a disposizione in tutto 4 milioni di euro. Potevano partecipare le aziende che nel 2020 avevano fatto registrare un calo del fatturato di almeno il 30% rispetto all’anno precedente. A ciascuna le Regione si era impegnata a versare 2.500 euro a fondo perduto.


Tuttavia, a ben vedere la crisi del settore della ristorazione – uno dei più colpiti dalle chiusure imposte dall’emergenza pandemica – è stata e continua ad essere più grave delle aspettative. Tanto che tra il 4 e il 18 maggio scorsi sono arrivate ben 3.430 domande, tutte ammissibili sulla base dei criteri scelti. Ma per liquidarle tutte sarebbero stati necessari almeno sei milioni e mezzo di euro.

Così Sviluppo Toscana non ha potuto far altro che stilare una graduatoria sulla base della maggiore perdita di fatturato delle aziende e selezionare in questo modo quelle immediatamente liquidabili, nella speranza che anche quelle rimaste al momento fuori possano essere soddisfatte non appena verranno trovate e immesse nuove risorse nel sistema.

Negli undici comuni del circondario le domande ammesse al contributo sono state in tutto 96 per quanto riguarda bar, gelaterie e ristoranti. A queste si aggiungono altre 18 imprese grossiste che non operano direttamente come aziende di somministrazione, ma che fanno parte della filiera. Queste ultime sono state inserite in una graduatoria riservata. In questo modo il totale di attività comprese negli elenchi arriva a quota 114 per un totale di quasi 280mila euro di contributi da versare. A causa della scarsità di risorse, se i 18 fornitori hanno avuto tutti soddisfazione, per i locali ci si è dovuti fermare a 50 attività con un totale da erogare di 124mila euro. Tra queste ci sono realtà che hanno perso anche il 100 per cento del proprio fatturato a causa delle chiusure imposte dal Covid. Generalmente, il sostegno è di 2.500 euro. Ma in alcuni casi la somma destinata è minore.

Le graduatorie di Sviluppo Toscana sono state pubblicate in questi giorni è i soldi arriveranno a breve nelle casse di ristoranti, bar, attività di somministrazione e imprese fornitrici che fanno parte della filiera. Il grosso di queste si concentrano a Empoli, praticamente un quinto del totale. Tante si trovano anche a Montelupo e Montespertoli. Ma i numeri sono alti anche in Valdelsa, tra Castelfiorentino, Certaldo e Gambassi. —

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