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San Giuseppe, riaprono reparti e ambulatori

La chiusura dell’area Covid a Empoli

L’ospedale di Empoli sta tornando alla normalità: ecco le modalità e i tempi

EMPOLI. Da oggi anche l’ultima parte da 24 posti letto che era stata tolta alla medicina interna per ospitare malati di Covid-19 torna alla sua funzione ordinaria all’ospedale “San Giuseppe” di Empoli. Da lunedì a ieri gli ambienti sono stati sanificati e sottoposti a una serie di lavori per essere di nuovo disponibili per i due reparti seguiti dai responsabili Roberto Tarquini e Luca Masotti. Questo tassello farà sì che si possa iniziare a riprendere almeno l’80 per cento della regolare attività nelle due medicine interne in cui al momento ci sono già 135 ricoverati per varie patologie ma non per Covid-19.

LA SITUAZIONE

«Complessivamente – spiega il direttore di Medicina interna 2, Luca Masotti – l’ospedale di Empoli ha 165 letti di medicina interna, di cui 144 al quarto e quinto piano, oltre ai 21 del primo piano dedicati all’alta complessità di cure. Qui abbiamo ancora temporaneamente sei letti di unità di terapia intensiva coronarica che sono stati spostati durante la pandemia. Al posto di questo reparto si trova infatti ancora la terapia intensiva Covid dove ci sono ancora cinque degenti. Il saldo, in questo momento, è quindi di 159 posti letto di medicina interna su 165 totali». In ogni caso, l’ospedale durante la pandemia era riuscito a mantenere quasi cento posti di medicina interna nonostante i vari cambiamenti: «Erano ospitati negli ambienti normalmente dedicati alla chirurgia – prosegue Masotti – e anche nel pieno della pandemia siamo riusciti a seguirli tramite internisti e specialisti. Il grosso delle limitazioni non ha toccato tanto la medicina interna quanto la chirurgia stessa, la quale ha avuto spazi più ridotti ».

LA RIPARTENZA

«Entro settembre vorrei riprendere con l’attività ambulatoriale come nell’epoca pre Covid»: queste le intenzioni che Masotti esprime nel momento in cui può ricominciare a lavorare ai ritmi e livelli precedenti. «Dobbiamo rimettere via via gli ambiente a posto per riprendere tutta la parte di visite programmate – prosegue – purtroppo sarà difficile riprendere in tempo brevissimi in quanto la pandemia ci chiede regole ulteriori e ci fa porre nuove domande. Abbiamo comunque avuto del personale che ha lavorato a regime anche nel picco della seconda ondata, garantendo prestazioni ai pazienti del pronto soccorso che richiedevano accertamenti e non necessitavano di ricovero, seguendo inoltre i pazienti a domicilio nei casi da inquadrare e risolvere».

LE VISITE

La medicina interna adesso ha un’altra sfida: quella del controllo di tutti i pazienti ospedalieri che hanno superato il coronavirus e sono stati dimessi. «Dedichiamo i nostri pomeriggio a questa attività – spiega Masotti – abbiamo avuto 2.000 persone ricoverate per Covid da marzo 2020 a oggi, di cui soltanto 150 nella primavera dello scorso anno. Cercheremo nel tempo di eseguire controlli ambulatoriali di tutti coloro che lo necessiteranno per capire se a distanza di tempo sono rimasti strascichi a livello toracico e neurologico. Con noi ci saranno pneumologi, infermieri, medici di laboratorio e cardiologici».

LA GESTIONE

Con la chiusura del reparto Covid di Empoli e la terapia intensiva che andrà a esaurimento, per i nuovi pazienti che nell'Empolese Valdelsa avranno bisogno di essere ricoverati verranno destinati ad altri ospedali quali il Santa Maria Annunziata di Firenze, di Prato e di Pistoia, dove sono presenti in maniera stabile dei reparti di malattie infettive. Altri letti sono invece disponibili alla clinica “I Glicini” di Firenze, dove andranno i malati destinati alle cure intermedie, quelli che fino a poco tempo fa andavano a Fucecchio e San Miniato. «Qualora venissero riscontrate positività al “San Giuseppe” – fa sapere il direttore Masotti – abbiamo lasciato tre stanze “bolla” dove trattenere i pazienti e poi trasferirli negli ospedali Covid attivi. Al momento le varianti non impensieriscono e i vaccini hanno contribuito alla riduzione dei ricoveri». — RIPRODUZIONE RISERVATA