«Pronto soccorso iperaffollato perchè non ci sono posti letto»

EMPOLI. Denuncia del sindacato per la situazione del pronto soccorso da dove arrivano segnalazioni di lunghe attese e ritardi.

«Oramai da mesi il pronto soccorso di Empoli – spiega Simone Baldacci della Funzione pubblica Cgil – si trova a vivere una grande pressione da iperafflusso a causa della difficoltà dei ricoveri ospedalieri, dovuta soprattutto alla mancanza di posti letto di degenza ordinaria».


«Infatti se finora il problema principale era stato trovare posti letto per pazienti affetti da Covid, adesso si verifica l’esatto contrario , ovvero ricoverare pazienti affetti da altre patologie», si spiega in una nota.

Il carico dei pazienti da ricoverare ricade sul prontosoccorso « che oramai da settimane vive in una situazione di grande afflusso,ci sono pazienti che stazionano da più di 12 ore, persone anziane con pluripatologie croniche che giustamente assorbono risorse per essere assistiti e curate, ma sono le stesse risorse del pronto soccorso che dovrebbero essere destinate a garantire le urgenze e le emergenze e che determina lunghe file di attesa prima di accedere alla visita medica».

«È come avere giornalmente un reparto di medicina all’interno del pronto soccorso – va avanti il sindacalista – nonostante la conversione delle medicine Covid in reparti “puliti” , vengono chiuse altre degenze e servizi, per poter garantire le ferie estive al personale sanitario che da oltre un anno è stato sottoposto a turni massacranti, a rinunciare ai riposi, a rientri continui e che hanno dimostrato con spirito di abnegazione una forte resilienza in un contesto organizzativo difficile e stressante frutto della situazione pandemica e di tagli lineari al sistema sanitario nazionale a partire dal taglio sul personale e dei servizi».

Continua: «Ancora oggi vediamo la medicina territoriale che non riesce a gestire la cronicità sul territorio , la Funzione pubblica Cgil ha chiesto in moltissime occasioni di implementare l’assistenza territoriale integrata, multiprofessionale, che sarebbe in grado di prendersi cura delle cronicità e fragilità a domicilio evitando la riacutizzazione delle patologie preesistenti che portano ad accedere al pronto soccorso».

«La stragrande degli accessi che stanno arrivando nei pronti soccorso dell’azienda Asl Centro sono tutti codici di gravità minori che potrebbero essere trattati a livello territoriale – conclude – Abbiamo chiesto all’azienda il piano assunzioni più volte ma senza avere riscontri, chiediamo a gran voce di assumere il personale sanitario affinché si possa garantire ai cittadini un’assistenza appropriata e che sia possibile riaprire i reparti di degenza e che venga garantito il giusto riposo e le ferie degli operatori sanitari». —