Empoli-Granaiolo, il commissariamento dell’opera va avanti

CASTELFIORENTINO. L’iter per il raddoppio Empoli-Granaiolo e l’elettrificazione della linea ferroviaria Empoli-Siena, che è nella lista delle opere pubbliche da sbloccare mediante il commissariamento, va avanti.

Dopo il decreto pubblicato ad aprile scorso in cui rientra l’opera, ieri è stata resa nota una seconda lista di 44 opere pubbliche da sbloccare per un valore di 13,2 miliardi di euro che è stata inviata alle Camere. Per accelerare la realizzazione di questo secondo lotto di opere saranno nominati 13 commissari straordinari.


Dunque, se il Parlamento esprimerà parere favorevole, sarebbero confermati i 267 milioni sui 500 assegnati alla Toscana per il raddoppio e elettrificazione della linea Granaiolo-Empoli.

Un investimento che interessa, in modo particolare i pendolari (lavoratori, studenti) ma anche i turisti, in quanto consentirà di raddoppiare la frequenza dei treni metropolitani della Valdelsa fino a Poggibonsi, passando da un treno ogni ora a uno ogni mezz’ora. Contestualmente, la doppia linea permetterà di migliorare la puntualità dei treni veloci Firenze-Siena, e di rendere più rapidi tutti i collegamenti.

L’opera del raddoppio interesserà circa 10 dei 63 chilometri della linea ferroviaria Empoli-Siena, 28 dei quali già a doppio binario tra Granaiolo e Poggibonsi.

Nel dettaglio, tra Granaiolo ed Empoli l’attuale linea a singolo binario sarà raddoppiata in affiancamento, con completo rinnovo della sede ferroviaria per estesi tratti.

I lavori prevedono anche la soppressione di tutti e 13 i passaggi a livello presenti tra le due località, con realizzazione di viabilità stradali alternative, in modo tale da garantire maggiore sicurezza anche agli automobilisti.

In programma anche importanti opere di mitigazione idraulica relative ai tratti di nuovo tracciato che attraverseranno i bacini fluviali dell’Arno e dell’Elsa.

Stimata una durata di circa quattro anni per realizzare l’opera.

In tutto, a livello nazionale, dovrebbero essere 101 le opere commissariate, per un valore complessivo di 95,9 miliardi di euro, di cui 27,2 miliardi al Centro (28%), interventi sulla rete stradale, infrastrutture ferroviarie, opere di trasporto rapido di massa e presidi di pubblica sicurezza. —