Ecco gli indirizzi di chi ha dato la disponibilità

EMPOLI. Dalla prossima settimana si iniziano le vaccinazioni in farmacia. Le somministrazioni sono già partite a Firenze e quelle della nostra zona si stanno attrezzando in questi giorni.

A partire saranno in sette (l’elenco nel dettaglio con gli indirizzi si può consultare nell’articolo a destra). Ad aver dato la preadesione nelle settimane scorse erano state una decina. Alcune, però, ci hanno ripensato, altre spiegano che saranno pronte a dare la loro disponibilità nei prossimi mesi, magari in autunno. Anche perché gli ultimi protocolli operativi, con per esempio le caratteristiche dei locali in cui fare la somministrazione della dose, sono di pochi giorni fa e i farmacisti vogliono essere sicuri di avere tutte le carte in regola per poter partire.


Nelle settimane precedenti, per mettersi a disposizione nella campagna contro il Covid, il personale delle farmacie ha concluso i corsi di preparazione istituiti attraverso l’Istituto superiore di sanità e questa settimana faranno il tirocinio nei centri di vaccinazione per essere pronti a partire dalla prossima settimana.

L’accordo con la Regione è stato già predisposto e infatti, come detto sopra, in alcune città i farmacisti sono già all’opera.

Prima di tutto va detto che le somministrazioni in farmacia non interesseranno tutti, ma solo la fascia di età compresa fra 60 e 79 anni. Almeno per il momento. «Le persone poi – spiega il referente per l’Empolese Valdelsa dell’Ordine dei farmacisti, dottor Lorenzo Enrico Medri di Limite – non devono poi soffrire di particolari patologie».

Per quanto riguarda il tipo di vaccino a loro disposizione, le farmacie partiranno con il tipo della Johnson & Johnson (Janssen) perché più facile da gestire con una sola dose.

Queste le caratteristiche della partenza che poi, in seguito, potrebbero essere riviste. «Con la fascia di età da 60 a 79 anni si riduce molto il nostro ambito di azione – spiega il dottor Medri – perché gli anziani hanno avuto già in buona parte il vaccino, e chi è stato contagiato dal Covid può attendere dai tre ai sei mesi per la vaccinazione».

E poi c’è la discriminante dell’assenza di patologie che riduce ancora di più il raggio di azione.

«Anche i medici di famiglia – va avanti il consigliere dell’Ordine – ora stanno lavorando con questa fascia di età e non hanno moltissime richieste».

«Piuttosto per quello che ci riguarda – spiega ancora il dottor Lorenzo Enrico Medri – abbiamo richieste di informazioni da parte delle persone più giovani che vorrebbero vaccinarsi con Pfizer o al limite con Moderna».

«Credo che la nostra partenza sarà lenta – conclude il consigliere dell’Ordine – e molto dipenderà da come poi procederà la campagna di vaccinazione a settembre, se i centri di vaccinazione continueranno l’attività». O invece si punterà sul territorio con i medici di famiglia e le farmacie.

In ogni caso l’appello dei farmacisti è quello di “avvicinarsi a questo nuovo servizio messo in campo, anche solo per prendere informazioni”.

Nel frattempo i farmacisti che hanno dato la loro adesione auspicano nelle loro attività di riuscire a mettere insieme le liste di vaccinazione con cinque nominativi (più sempre comunque una riserva) in modo tale da poter utilizzare un contenitore (dove ci sono appunto cinque dosi).



L. A.

© RIPRODUZIONE RISERVATA