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Compost con la plastica, agricoltori preoccupati

Il Comune di Montespertoli: «Non ci risulta ma Alia disposta a dare chiarimenti»

MONTESPERTOLI. Plastica e parti metalliche nel compost destinato agli agricoltori e che proviene dalla stazione ecologica di Casa Sartori, gestita da Alia. Arriva dal gruppo misto in consiglio comunale la segnalazione di imprenditori agricoli del territorio che sono stati costretti a buttare via il terriccio organico dell’impianto per il timore di inquinare il terreno.

L’amministrazione comunale ha risposto spiegando che, in mezzo a migliaia di tonnellate, «qualche difetto può sorgere ma i controlli mensili che vengono puntualmente effettuati escludono problemi rilevanti». L’amministrazione comunale ha ribadito il suo impegno e la totale disponibilità del soggetto gestore ad un incontro sul posto.


Ma la domanda, posta dalla consigliera Margherita Sergi resta sul tavolo: cosa devono fare gli agricoltori con il compost di pessima qualità? La consigliera ha parlato di segnalazioni da parte degli agricoltori del territorio che sono giunte più volte. Rappresentando anche il loro rammarico perché, dall’altra parte, sono convinti dell’importanza di utilizzare il compost per cercare di proseguire il cerchio legato all’economia circolare. Il compost si ottiene attraverso la raccolta dei rifiuti organici, capace di unire azoto ed elementi nutritivi, essenziali in agricoltura. E plastica e metallo rappresentano sostanzialmente una minaccia per il terreno e gli stessi ortaggi che poi sono destinati alle tavole dei cittadini.

Nella sua interpellanza la consigliera Sergi ha chiesto all’amministrazione comunale di verificare le anomalie descritte dagli agricoltori. «È importante – ha detto – oggi più che mai, alla luce della nuova inchiesta che ha coinvolto figure di Alia in merito a smaltimento e riciclaggio dei rifiuti. La risposta da parte dell’amministrazione comunale è arrivata attraverso il vicesindaco Marco Pierini: «Ogni anno Casa Sartori produce circa 15mila tonnellate di compost, questi sono i numeri che riguardano il quadriennio 2016 - 2020. Il prodotto è destinato ad attività che si occupano di fertilizzanti e aziende agricole. Alia ha un piano di monitoraggio che prevede una frequenza mensile per verificare la conformità del compost. Il soggetto designato a livello nazionale è Accredia, ente unico nazionale di accreditamento designato dal governo italiano, che riceve tutti i documenti in merito alle verifiche, le quali non hanno dato particolari esiti negativi. Con il sindaco Mugnaini abbiamo visitato Casa Sartori, trovando grande disponibilità».

Sulle segnalazioni giunte: «Di fronte a questi numeri, si parla di migliaia di tonnellate, vi possono essere dei casi, che comunque non ho riscontrato durante la visita». L’amministrazione comunale ha evidenziato che il soggetto gestore è più che disponibile per un incontro allargato a tutto il consiglio comunale.

Casa Sartori nel 2022 sarà capace di offrire biocarburante pulito prodotto dai rifiuti organici per alimentare il parco mezzi del gestore di igiene urbana. —