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Scomparso uno tra gli ultimi comunisti castellani

Castelfiorentino. Se ne è andato ieri all’età di 81 anni Roberto Conforti, storico militante di sinistra, molto conosciuto sia a Castelfiorentino, dove viveva, che in tutta la Valdelsa.

Uno degli ultimi comunisti castellani, protagonista in passato di battaglie e di tante iniziative che hanno interessato la vita del paese. Lottava da tempo contro una malattia e si è spento nella sua abitazione in Castelfiorentino alto, un luogo che non aveva mai voluto abbandonare.


Lascia la moglie Antonietta, i figli Diego, Carlo e Marco. Sarà cremato a Bagno a Ripoli, come da sue indicazioni, senza alcun funerale. È una perdita molto dolorosa per la famiglia e la comunità di Castelfiorentino che ha vissuto lotte politiche importanti. Conforti era stato, insieme a tanti altri compaesani, un militante di Lotta Continua, una della maggiori formazioni della sinistra extraparlamentare italiana, di orientamento comunista e operaista. Roberto infatti è sempre stato un volto tra quelli in prima linea negli anni delle lotte nelle fabbriche e studentesche.

Aveva un forte legame con il suo territorio e decise, parallelamente agli studi, di dedicarsi a quella grande passione che fu per lui la politica con tutte le sue battaglie annesse.

Amava la parte alta del paese e all’interno della sua abitazione, come raccontano i figli, si tenevano quotidianamente incontri con personaggi della società civile e politica castellana, dove si parlava di lavoro ma anche di letteratura.

Un fiume di persone della zona che hanno contribuito ad arricchire anche il ricordo dei figli e di chi ha partecipato a questi incontri.

Roberto Conforti seguiva gli incontri di Lotta Continua e di Potere Operaio facendo sempre anche politica attiva.

Distribuiva infatti i volantini in appoggio alla lotta degli operai dell’azienda Falegnani e delle aziende di confezioni.

Vendeva poi i giornali dell’area di sinistra ed era a fianco anche di Umanità Nova nel momento in cui, siamo tra il 1960 e il 1970, Castelfiorentino era considerata una vera roccaforte del Partito Comunista Italiano.

Rispetto all’attività professionale, Conforti per una vita si è dedicato a curare l’intonaco, mestiere che in passato era molto comune. Una volta in pensione due sono state le sue grandi passioni, gli animali e le piante. Nel suo giardino si trovavano bonsai e tantissimi animali, con i quali ha condiviso gli ultimi venti anni della sua vita.

A casa si recavano spesso gli amici di gioventù e veniva spesso anche fermato per strada per ricordare i tempi passati. Perché Roberto a Castelfiorentino è stato un volto davvero molto conosciuto.

Le condoglianze alla famiglia Conforti sono arrivate anche da parte del sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni. —