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Morto padre Giovanni Grimaldi, “sacerdote speciale” a Sovigliana

Per 25 anni è stato parroco di San Bartolomeo, il ricordo della comunità che lo ha molto amato

SOVIGLIANA. È morto padre Giovanni Grimaldi, un sacerdote particolarmente amato a Sovigliana dove è stato parroco, per la chiesa di San Bartolomeo, dal 1985 al 2010.

Il funerale del padre, appartenente all’ordine degli scolopi, sarà celebrato oggi, alle 10.30, nella chiesa del convitto ecclesiastico a Firenze dove ha trascorso l’ultima parte della sua vita. Il padre provinciale e i parenti hanno deciso di celebrarlo in questo luogo per difficoltà organizzative su Empoli. Padre Giovanni ,dopo il funerale, sarà sepolto al suo paese, Bracigliano in Campania.


In ogni caso, all’inizio del nuovo anno scolastico, si celebrerà una messa di commemorazione anche a Empoli.

Anche a distanza di più di dieci anni dalla sua partenza da Sovigliana, profondo è stato il rammarico per la sua scomparsa avvenuta all’età di 95 anni.

Padre Giovanni ha lasciato un segno indelebile in tutta la comunità, “Un istituzione”, “dotato di un carisma particolare”, “non potrò mai scordarlo”. Questi solo alcuni commenti lasciati alla notizia della sua scomparsa. Una figura, la sua, che aiutava chi aveva bisogno di conforto. Ma che era anche un grande riferimento per i ragazzi ai quali ha dedicato una vita. Stava con loro al “campino” della parrocchia ma in ogni luogo in cui li trovava. Autorevole e vicino alle esigenze dei più giovani. Che seguiva con attenzione fino a denunciare, per esempio, durante l’omelia della domenica episodi di bullismo come accadde una volta.

Sempre nel campo dell’educazione si è impegnato sostenendo i genitori ma anche non risparmiando critiche nei casi in cui i figli non venivano educati all’autonomia, anzi compromessi nella loro crescita con atteggiamenti anche troppo morbosi e possessivi.

Nel 2009 festeggiò nella sua parrocchia i sessanta anni di sacerdozio.

Poi, dopo aver lasciato Sovigliana ha svolto la sua opera in Puglia a Campi Salentina e a Frascati nel Lazio. Infine è passato al Calasanzio di Empoli e alcuni anni fa si è ritirato nell’istituto di sostentamento del clero a Firenze.

Tante sono state le testimonianze espresse. «Una vita lunga e operosa. Un sacerdote speciale – ha detto il senatore del Pd Dario Parrini ed ex sindaco di Vinci – A Sovigliana ha dato tanto a tanti: amicizia, generosità, vicinanza materiale e spirituale, arguzia e ironia, qualche sano rimbrotto quando serviva. In tutto il comune di Vinci ha lasciato un segno marcato. Negli anni in cui sono stato sindaco si è stabilito tra noi un rapporto di forte consuetudine e di stima reciproca».

«Me lo ricordo come un vulcano di idee e di iniziative: per la valorizzazione della socialità giovanile, della sua chiesa e del patrimonio artistico in essa contenuto, per la comunità in generale, per i più deboli (quante cose significative e utili, in primo luogo “Porte Aperte”, ha promosso ad esempio con Grazia Becarelli cercando il supporto dell’amministrazione comunale) – va avanti Parrini – Le sue riflessioni sui fatti di attualità erano sempre profondi e mai banali».

«Ricorderò sempre il suo spessore culturale – aggiunge ancora – Ricorderò sempre la sua devozione per l’insegnamento di padre Ernesto Balducci. Ricorderò tante cose, anche piccole, come l’ultima volta che ci siamo visti per una bella e lunga chiacchierata, mangiandoci un gelato tranquillamente seduti davanti alla gelateria vicina al parco di Serravalle».

E conclude: «Lui era già da diverso tempo al Calasanzio, non aveva smesso di farsi venire in mente progetti interessanti sui quali chiedere pareri, condivisione e appoggio. Buon viaggio Padre Giovanni. Conoscerti è stata una fortuna».

Commossa anche Grazia Becarelli dell’associazione “Porte aperte”. «Ci ha dato una spinta importante per partire – dice – mi ricordo ancora quando mi chiamò con il sindaco Parrini perché volevano sapere cosa avrebbe fatto l’associazione. Così ci siamo mossi nella carità e nel sociale». —

L.A.