Contenuto riservato agli abbonati

Bimbi disabili nei centri estivi seguiti da persone senza titoli

Per il bando del Comune di Empoli basta avere la scuola dell'obbligo

EMPOLI. Il personale ausiliario per seguire le persone diversamente abili nell’ambito dei centri estivi basta che abbia due soli requisiti: la maggiore età e l’assolvimento dell'obbligo scolastico.

Succede a Empoli dove il Comune, lo scorso 4 giugno, ha emesso il nuovo avviso per i servizi di assistenza ai ragazzi destinatari dei progetti raccolti nel cartellone denominato “Verde Azzurro”, al 21 giugno al 31 luglio.


L’assenza di ulteriori titoli o requisiti quali specializzazioni appropriate ha creato malumori all’interno del personale interno alle cooperative sociali, che sono solitamente le dirette interessate di questi avvisi. «Siamo perplessi e preoccupati – spiegano i sindacalisti della Funzione Pubblica Cgil Jacopo Geirola e Paolo Grasso – in molti bandi che stanno uscendo nell’Empolese Valdelsa il personale richiesto è ausiliare, questo a discapito della tutela dei ragazzi destinatari del servizio e dell’inquadramento contrattuale dei lavoratori». Un addetto di una cooperativa, che preferisce restare anonimo per motivi di rapporti, ha scritto a Il Tirreno per fare presente questa situazione la quale sarà comunque oggetto di un incontro nei prossimi giorni tra delegati sindacali e l’ufficio scuola del Comune di Empoli.

«L’assenza di requisiti ulteriori nell’avviso è una vergogna – spiega la persona interessata – forse i dirigenti comunali non si sono resi conto di cosa stiamo parlando, si risparmia sui bambini disabili. Il Comune di Empoli si vanta tanto di essere attento al problema della disabilità e di avere educatrici altamente formate e poi richiedono un ausiliare». L'avviso, così com’è adesso, potrebbe avere gravi ricadute: «La gara al ribasso comporta uno scenario di perdita di posti di lavoro – conclude l’educatore – la cooperativa dove opero io è formata per la maggior parte da donne con famiglie e molte di loro vivono da sole con i figli. Non concedendoci più il Comune l’affidamento diretto sulle attività dei centri estivi avremo più di cento persone senza una stipendio da luglio fino ad ottobre».