Via ai vaccini dai dodici anni

Una ragazzina che viene vaccinata

Empoli, seimila i ragazzini fino a 16 anni, i pediatri sono pronti usando gli ambulatori

EMPOLI. Seimila bambini pronti a essere chiamati dal proprio pediatra per avere la propria dose di vaccino contro il Covid-19. Nell’Empolese Valdelsa i trenta professionisti che operano negli undici comuni del territorio sono già attrezzati per entrare a loro volta nella macchina delle somministrazioni a distanza di oltre cinque mesi dall'inizio della campagna.
Manca però un dettaglio: le fiale di vaccino non sono ancora arrivate e su questo aspetto, compreso anche il numero di flaconi che settimanalmente arriveranno ai pediatri di libera scelta, si dovrà discutere la prossima settimana direttamente in Regione Toscana.
Claudio Lelli, che è il coordinatore a livello di zona e operativo con il suo studio a Castelfiorentino, è comunque ottimista sull’obiettivo: arrivare all’inizio del nuovo anno scolastico in cui tutti i bambini tra i 12 e i 16 anni, ovvero i seimila del segmento interessato dalla vaccinazione, avranno ricevuto la loro prima dose di Pfizer Biontech.

«In questa fase – spiega il dottor Lelli – abbiamo raccolto una totale disponibilità dei pediatri per le somministrazione e fatto una ricognizione sul numero degli assistiti, visto che siamo tra i 200 e i 210 circa di media a medico in tale segmento di età. Ora resta solo da attendere le modalità operative. Ascolteremo quanto ci verrà detto ma mi viene da dire che siamo pronti».
Il quadro generale spinge i pediatri di libera scelta e voler iniziare in fretta: «Personalmente – prosegue il professionista castellano – ho alcuni bambini che stanno bene ma si trovano in quarantena. Ora che buona parte degli adulti è stata oggetto delle vaccinazioni, la somministrazione ai più giovani diventa una necessità affinché alla riapertura delle scuole non ci si ritrovi alle condizioni dello scorso anno. Pfizer è stato testato su questa fascia di età e arrivano buoni riscontri anche da studi per i bambini sopra i due anni».
Sempre la prossima settimana si riuscirà a capire presumibilmente quali saranno le modalità con cui i genitori potranno prenotare il vaccino del figlio. Una cosa però è certa: i pediatri non andranno ai grandi centri vaccinali ma resteranno nei propri studi: «Andremo a mettere in pratica uno schema già visto – riferisce Claudio Lelli – siamo allenati per via delle somministrazioni da calendario e quelle previste per i bambini fino ai 14 anni, su questo aspetto la Toscana è senza dubbio ai massimi livelli nazionali. L’organizzazione sarà in autonomia, molti pediatri hanno già un infermiere a disposizione per le vaccinazioni, aspetto questo che è molto diverso rispetto alla medicina generale».
Mentre infatti da settimana si discute per centri vaccinali organizzati in autonomia dai medici di base – uno per esempio è in studio a Sovigliana – per i pediatri questa ipotesi non viene nemmeno presa in considerazione. «Sfrutteremo il rapporto fiduciario con le famiglie facendole venire negli studi in cui sono abituati a recarsi – è il coordinatore dei pediatri – poi è normale che qualche genitore inizialmente sia dubbioso ma man mano che si prosegue le persone scettiche restano una netta minoranza e non in numeri clamorosi».
Ricordiamo invece che per i ragazzi sopra i 16 anni è stata già prevista la prenotazione del vaccino tramite il portale prenotavaccino.sanita.it: il 7 giugno per i nati nel 1992 e 1993, l’8 giugno per 1994 e 1995, il 9 giugno per 1996 e 1997, il 10 giugno per 1998 e 1999, l’11 giugno per gli anni dal 2002 al 2002 e il 12 giugno dal 2003 al 2005. —
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