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Unione in rosso per 600mila euro il debito se lo accollano i sindaci

All’origine del “buco”un aumento di spesa per la gestione di Villa Serena Per la residenza assistita si va verso la gestione affidata a due coop emiliane

EMPOLI. I Comuni si accollano il debito dell’Unione e ripianano il bilancio. Gli oltre 600mila euro di disavanzo accumulati dall’ente di piazza della Vittoria nel 2019, infatti, in questi giorni sono stati definitivamente versati dagli undici Comuni del circondario, dopo che il consiglio dell’Unione aveva deciso di intraprendere questa strada. All’origine del “buco” c’era un aumento di spesa per la gestione di Villa Serena, a cui non aveva fatto seguito un pari incremento di entrate. Intanto proprio per la residenza sanitaria assistita di Montaione rimane in piedi l’ipotesi di un project financing della durata di 33 anni, che dovrebbe portare alla ristrutturazione e all’ampliamento della struttura e alla concessione della gestione alle coop emiliane Pro.Ges e Sicrea. Una strada approvata dalle istituzioni, ma non ancora realizzata. La perdita sul conto economico del 2019 - che inizialmente era stata calcolata in un milione e 151mila euro - si è definitivamente attestata a 619mila euro. Una situazione che non aveva generato troppe preoccupazioni tra i sindaci, dal momento che le difficoltà riscontrate erano note. Il disavanzo, infatti, era legato ad una riduzione delle entrate pari a 300mila euro rispetto all’anno precedente e, come accennato, ad una crescita sostenuta delle spese, in particolare per la residenza Villa Serena. Un numero minore di ospiti nel corso dell’anno e l’aumento dei carichi di gestione per garantire i servizi ne erano state le cause principali. E così l’Unione è stata costretta a correre ai ripari e a far ricadere la copertura del debito alle singole amministrazioni. Alla fine di settembre dell’anno scorso con una deliberazione è stato approvato il piano di rientro, che si è concluso proprio in questi giorni. Gli undici comuni hanno contribuito ciascuno con una propria quota, calcolata in base alla popolazione residente. Il grosso dell’investimento è stato sostenuto da Empoli, che ha coperto un terzo del totale: 172mila euro. All’incirca la metà della cifra l’ha pagata Fucecchio: 81mila euro. Altri 62mila euro sono toccati a Castelfiorentino, mentre una cifra tra 55mila e 47mila euro è stata garantita da Certaldo, Vinci, Montelupo e Montespertoli. Quote inferiori sono state assicurate da Cerreto (38mila euro), Capraia e Limite (27mila euro) e Gambassi (17mila euro). Mentre Montaione, che ospita la struttura finora gestita dall’Unione dei Comuni, ha versato l’importo minore: 12.500 euro. L’avverbio - “finora” - non è un caso, dal momento che la proposta di project financing approvata dall’Unione all’inizio del 2020, come accennato, resta la via maestra. La volontà di accelerare su questo fronte, d’altronde, era stata manifestata con forza alcuni mesi fa dallo stesso presidente dell’Unione Alessio Falorni, che commentando il bilancio in negativo aveva confermato l’ipotesi di «assicurare la stabilità di Villa Serena attraverso un project financing». —