Senza telefono a Maccanti Palagina, parte la protesta: «Guasti da mesi»

Da ottobre linea a singhiozzo, poi dal 12 sono senza Adsl: «Abbiamo chiamato Tim ma non sono intervenuti»

CERRETO GUIDI. I disagi – raccontano i residenti – vanno avanti addirittura dall’ottobre 2020: per il parziale cedimento di un cavo della rete telefonica, un discreto gruppo di famiglie (e di attività economiche) da allora convive con una linea fissa e adsl a singhiozzo, con tutte le problematiche del caso (smart working, didattica a distanza, prenotazione vaccino, impossibilità di usare il bancomat). Il problema si è verificato a Maccanti Palagina, località di Cerreto Guidi al confine con Fucecchio (e con Stabbia). La zona è attraversata dalla strada regionale 436 Francesca, l’importante arteria che conduce verso la provincia pistoiese: ed è lungo questa strada che la linea telefonica ha iniziato a fare le bizze mesi fa. «E’ da ottobre scorso – spiega una residente, Sandra Maccanti – che a turno costantemente chiamiamo Tim per risolvere la questione, con questo cavo che era danneggiato e la linea sempre a singhiozzo; come residenti ad un certo punto ci siamo accorti che il problema riguarda parecchie persone e che tutti stavamo chiamando Tim per risolvere la questione. Tutte le volte ci siamo sentiti dire che sarebbero intervenuti a riparare il guasto». La situazione, tuttavia, è andata peggiorando da metà mese: « Il 12 maggio – continua Maccanti – il cavo è stato probabilmente colpito da un mezzo pesante ed è venuto giù; abbiamo chiamato i vigili del fuoco, che hanno dovuto tagliarlo per rimuovere la situazione di pericolo. Risultato: no linea fissa e nemmeno l’adsl. Eppure abbiamo segnalato per mesi questa criticità. C’è anche un bar che, ad esempio, non può usare il bancomat perché manca la linea. Speriamo di arrivare ad una soluzione quanto prima, perché non sappiamo più a chi chiedere aiuto». Il problema non riguarda tutta la località, probabilmente perché il cavo danneggiato e poi rimosso per motivi di sicurezza “serviva” soltanto ad un gruppo limitato di utenze. Contattata in merito, Tim spiega che l’intervento è abbastanza complesso e che serve trattare con un residente prima di poter passare dalle parole ai fatti: «Per quanto riguarda il ripristino – spiega l’azienda – ci troviamo di fronte a questa situazione: durante il danneggiamento del cavo da parte del mezzo pesante è stato danneggiato anche l’edificio al quale lo stesso cavo era agganciato attraverso una nostra infrastruttura. Il proprietario dell’immobile al momento non ci permette di intervenire senza rassicurazioni sul ripristino del danno subito, per cui Tim, pur essendo parte lesa nella dinamica del guasto, sta predisponendo un’offerta di ripristino dell'edificio. Se dovesse essere accettata, potranno iniziare le opere di ripristino delle rete telefonica». Quindi, di fatto, finché Tim e il proprietario della casa non troveranno un accordo, giocoforza non sarà possibile ripristinare il funzionamento della linea telefonica e di conseguenza della connessione internet. Per questi motivi non è possibile stabilire una tempistica più o meno certa per l'intervento e per il ritorno alla “normalità”. Fino ad allora chi è interessato dal guasto dovrà sfruttare la linea mobile dei cellulari, che tra l’altro in quest’area (e fino all'incrocio per Massarella) non è delle migliori. —