Irplast, sei assunzioni tra periti e ingegneri

L’azienda sta cercando personale per lo stabilimento di Empoli. E prosegue anche il progetto“Torna a scuola”

EMPOLI. L’Irplast, azienda leader di imballaggi per i settori alimenti, bevande e tabacco, si prepara a nuove assunzioni. Sono sei le posizioni aperte che potrebbero crescere anche nelle prossime settimane, soprattutto nel comparto della produzione. L’aumento del costo delle materie prime non sta frenando la crescita sul territorio di questa importante realtà italiana, guidata dall’amministratore delegato, Fausto Cosi.

Le figure ricercate sono quelle di addetto all’information technology, assistente tecnologico ricerca e sviluppo, un ingegnere tecnico nell’area della manutenzione meccanica, un perito meccanico, uno elettronico e uno per automazione.


Sono così queste le figure che andranno ad arricchire l’importante realtà empolese che conta un numero alto di dipendenti. L’azienda conta 350 addetti, distribuiti in tre siti produttivi in Italia, completamente automatizzati: uno a Empoli, con una capacità produttiva di oltre 350 milioni di metri quadrati di prodotti e due ad Atessa, in provincia di Chieti, con una capacità produttiva complessiva di 44mila tonnellate/anno.

Numeri che su Empoli vedono quasi 200 dipendenti. Un fatturato che si attesta intorno ai 94 milioni di euro. Il 25% della produzione è destinata al mercato italiano, il 75% a quello internazionale. Sono queste le cifre di questa realtà empolese del Terrafino che punta molto sulla individuazione di figure che possano crescere all’interno della stessa azienda, tornando, qualora lo desiderassero, a studiare per incrementare la loro formazione.

«Irplast ha da sempre elaborato ed attuato una politica attenta di ricerca, selezione, formazione e gestione del personale – ha dichiarato Claudia Fabiani, una delle manager dell’azienda – L’azienda è orientata ad avvicinare e sostenere l’ingresso al suo interno di giovani del territorio con curricula brillanti sotto il profilo scolastico e formativo. Da tempo ha intrapreso un percorso di valorizzazione dei talenti che, negli anni, ha dato ottimi risultati: portare in azienda nuove idee e nuove visioni del mercato si è rivelato vincente perché ha stimolato la ricerca di soluzioni innovative». «Nell’ottica di poter disporre di personale sempre più qualificato – aggiunge – Irplast ha da tempo introdotto il progetto “Irplast torna a scuola” in forza del quale si rende disponibile a sostenere economicamente i dipendenti che intendano proseguire gli studi».

Inoltre Irplast, grazie ad un processo di filiera integrata, sta contrastando l’impennata dei prezzi legata alle materie prime. I settori più colpiti sono la plastica, il legno e l’acciaio. Ostacoli che hanno visto l’azienda impegnata a rivalutare alcuni progetti ma, allo stesso tempo, proseguire il suo impegno nella ecosostenibilità e conquista di importanti certificati. —