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«Ciao pensione, ci rivediamo più tardi». Tre medici vaccinatori di nuovo in servizio

Il centro vaccinale nell’ex sede della Sesa di via Giuntini

Il dottor Giovannetti: «Avrei voluto continuare la mia vita tranquilla, ma la pandemia richiede l’impegno di tutti»

EMPOLI. A disposizione per accelerare la campagna vaccinale, dosi permettendo. Sono i tre medici in pensione Attilio Amico, Mario Giovannetti e Nedo Mennuti che sono in servizio al centro di via Leopoldo Giuntini a Empoli grazie alla partecipazione al bando della Protezione Civile. Con loro ci sono anche quattro operatori infermieristici richiamati in servizio e tre medici di altre specialità ma che hanno deciso di interrompere momentaneamente il loro lavoro per dedicarsi a questa urgenza.

I nomi dei tre professionisti non sono sconosciuti ai più: Mennuti, 69 anni, empolese, è stato per 14 anni dirigente della rete territoriale dell'Asl, Giovannetti, 67 anni di Fucecchio, si è sempre occupato dei servizi distrettuali e, il caso vuole, avesse collaborato per anni con il suo collega. Attilio Amico, 70 anni, è invece un ex medico di medicina generale di Empoli. «Sono andato in pensione il 31 dicembre e dopo 39 giorni sono rientrato – racconta Mario Giovannetti – avrei voluto restare tranquillo ma se la pandemia continua in questo modo hobby e svaghi non ci sono, il problema va risolto. L'attività mi prende molto tempo anche fuori dall'orario, che comunque mi impegna 38 ore per sei giorni settimanali. La fortuna di essere un ex dipendente dell'azienda mi permette di integrarmi meglio nella struttura e di poter essere di aiuto per gli altri». Giovannetti, per esempio, ha lavorato anche in giorni come Pasqua e Pasquetta, dalle 19 alle 23, ma con orgoglio: «A dicembre ho saputo del bando della protezione civile e mi sono iscritto – prosegue – ho un contratto di somministrazione lavoro fino al 7 novembre, se ci sarà bisogno resterò anche oltre».


Mennuti è tornato invece in servizio dopo tre anni: «Era gennaio, stavo costruendo una casetta per le nipoti sopra uno degli olivi che ho – racconta l'ex dirigente – e un collega mi chiamò dicendomi che come ex medico potevo essere vaccinato. Avevo la suocera ultra 90ennee che ancora non aveva ricevuto il serio, quindi ho capito come ci fosse bisogno di dare una mano. Ho fatto domanda ma sono entrato in servizio dallo scorso 23 aprile». Come è stato l'impatto? «Non ero più abituato al contatto con le persone – risponde Mennuti – però in fondo mi è piaciuto recuperarlo. Non mi sarei mai aspettato un giorno di rientrare in servizio né di riprendere la "clinica" dopo 24 anni di medico di famiglia e 14 da dirigente. Ho un approccio positivo ma se arriveranno medici più giovani cederò volentieri il posto. A ogni modo, domenica scorsa sono rientrato a casa stanco, ma soddisfatto: ti gratifica lo sguardo delle persone, il sapere curarli e convincerli, il saper cercare delle risposte anche grazie ai pazienti. —

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