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Il gatto "Simone" perde casa e cibo, una piazza si innamora e lo adotta

A Montespertoli la proprietaria è morta e l'animale viene accudito da residenti e commercianti

MONTESPERTOLI. Due acciughine sfilettate per colazione, poi un bel riposino in piazza e un po’di coccole al bar. È la giornata tipo di Simone, il gatto di Montespertoli adottato dalla piazza principale da quando la padrona è venuta a mancare qualche tempo fa. Simone, o “il gatto del popolo” che vive proprio in piazza del Popolo, come lo ha soprannominato Gabriele D’Agostino, banconiere del circolo Arci.

«A me non mi pare il vero che venga qua, gli faccio il pranzo quasi tutti i giorni – racconta tra un caffè e l’altro – è il gatto dei clienti, è il gatto di tutti, infatti nessuno si è mai lamentato per la sua presenza. Anzi». Perché Simone è solito anche stare sul banco delle informazioni, a prendersi le carezze di chi entra, oppure sulle sedie del bar mentre i clienti sorseggiano un caffè o un bicchiere di vino (ora che si può).


La signora che si occupava di Simone è morta, era anziana, e lui è stato adottato dal paese, soprattutto dai negozianti. «Quando c’è il mercato – dice Adolf Villani – si acciambella al banco dei vestiti, specie quando è più freddo, e dorme lì».

L’animale non finisce mai di stupire chi abita e vive intorno alla piazza nel centro di Montespertoli, dove tra l’altro c’è anche il Comune. «Poi c’è anche il caso – continua Villani – che lo si trovi in fila al furgone della rosticceria o al banco dove si vende il pesce». Non a caso, sono i suoi posti preferiti.

Tutti, in ogni caso, hanno qualcosa per Simone, nessuno gli fa mancare cibo o coccole. In ogni momento del giorno per cui anche se non ha una casa non è mai solo e senza cibo. «Alcuni negozianti lo fanno entrare e dormire, anche d’inverno, qualcuno lo tiene nel retrobottega per non fargli prendere freddo – spiega Matteo Checcucci, del bar Lo Chalet – quando viene qui si mette a dormire su una sedia, si fa accarezzare dai clienti».

In piazza del Popolo a Montespertoli son tutti innamorati di Simone, ma sono anche grandi amanti degli animali, soprattutto dei gatti: D’Agostino ha una gatta di 18 anni, «che purtroppo ora sta male, e forse anche per questo sono molto attaccato a Simone», dice.

Anche Checcucci ha una gattina, «si chiama Hybrid, perché l’abbiamo salvata l’anno scorso dal vano motore di una Toyota Hybrid. In otto a cercare di tirarla fuori, non potevo non tenerla».

Chiunque passi da piazza del Popolo cerca Simone, «ma è proprio quando lo cerchi che non lo trovi – dice Gianni Ceccarelli – qualche volta sta sugli alberi a cacciare, ma se c’è qualche gatta in giro, allora sparisce. Non è mai stato castrato, qua i gatti son tutti figli di Simone».

Di lunedì, Cristina, la proprietaria della pescheria sempre in piazza del Popolo, è chiusa. Ma lei ogni mattina gli prepara le alici sfilettate, «altrimenti non le mangia».

Qualcuno racconta che Simone potrebbe essere a casa di un medico della Asl: «Sale in auto con lui, poi dopo pranzo torna da solo fino in piazza» dicono i commercianti.

E al suo ritorno, Simone troverà ad aspettarlo un piattino di cibo, portato dai volontari dell’Ant (Associazione che hanno in piazza il banchetto per la vendita dei fiori. Lo aspettano, come ogni giorno. –

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