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Piscine, rebus riapertura

A Empoli 500 atleti in difficoltà: costretti ad allenarsi a Livorno e a Firenze

EMPOLI. Resta un rebus l’apertura delle piscine dell'Empolese Valdelsa in vista della stagione estiva e alla luce anche del nuovo decreto legato alla prevenzione della pandemia da Covid che dà la possibilità di riaprire a metà maggio nelle zone gialle. Nonostante in varie parti della Toscana gli impianti siano rimasti comunque attivi nel corso di questi mesi per gli atleti e coloro i quali hanno una certificazione agonistica, quelli della zona hanno fermato le proprie attività mettendo in difficoltà soprattutto le società sportive che gravitano attorno alle strutture di Empoli, Fucecchio e Certaldo. Si tratta, all’incirca, di circa 500 persone chiamate da mesi a doversi allenare in altre zone della regione in cui invece gli atleti hanno potuto continuare a recarsi, come Scandicci, Calenzano, Colle di Val d'Elsa e Livorno.

I tre impianti sono gestiti da Aquatempra, società partecipata dalle tre amministrazioni locali e da quella di Poggibonsi. «Io sono quello che cerca di placare i malumori – spiega Giovanni Pistelli, presidente del Team Nuoto Toscana di Empoli – perché potete immaginare gli animi di quei genitori che da novembre accompagnano tutti i giorni i loro figli ad allenarsi a Scandicci, ad attenderli in macchina d'inverno, fare tutti quei chilometri. Abbiamo perso una serie di atleti e non siamo riusciti a trattenerli, giustamente sono andati anche in altre società». Nelle stesse condizioni del TNT Empoli ci sono per esempio il Certaldo Nuoto, l'Etruria Nuoto, alcuni gruppi di atleti Master (ovvero di età più avanzata) e di triathlon. «Non ci sono stati esplicitati i motivi per cui a Empoli è stato deciso di tenere chiuso anche agli atleti – prosegue Pistelli – quindi se economici o se legati a timori per i contagi. Io ho fatto le mie pressioni a suo tempo, è stato del tutto inutile e controproducente, mi sono quindi adoperato per far fare attività ai miei atleti come fanno in tutta la Toscana e da novembre giriamo la regione per allenarci». In altre zone però non funziona così: «Potevano per esempio tenere una piscina aperta tra Fucecchio, Empoli e Certaldo – è l'opinione del presidente – a Livorno su tre impianti ne hanno lasciati due aperti. A Pistoia le società sportive sono state esentate dal pagamento dello spazio acqua». «Ora per l’estate non si sa niente: la piscina è il mare degli empolesi – riprende – L'impianto è pubblico, ognuno si prenderà le responsabilità». Pistelli è stato da tecnico uno dei pilastri per la crescita di grandi campioni del nuoto di queste zone come Simone Ercoli, Andrea Volpini e Rachele Bruni: «Quanto accaduto ha dato un duro colpo al nuoto empolese – conclude – prima di rivedere dei campioni di nuoto a Empoli passerà purtroppo del tempo, con questa girandola di spostamenti abbiamo perso molto».


Da parte sua, il presidente di Aquatempra non ha sciolto i dubbi su questa situazione e sulle possibili riaperture. «Stiamo definendo il tutto in questi giorni – dichiara Alessandro Manetti – riapriremo alcuni impianti nel periodo estivo, stiamo cercando di capire come e con quale modalità. Ne riparliamo tra una decina di giorni». Se invece a Castelfiorentino la piscina è ancora un cantiere per via dei lavori in carico alla Città Metropolitana, a Montespertoli si sa che in estate le piscine saranno aperte. L’mpianto di Molino del Ponte, alle porte della frazione di Baccaiano, era stato chiuso un anno fa causa Covid e il Comune aveva deciso di approfittare di questa situazione negativa per mettere in atto tutta una serie di manutenzioni necessarie, non riaprendo più. Adesso siamo prossimi a ripartire anche qui anche se il sindaco, Alessio Mugnaini, fa sapere che ancora non c’è una data, nemmeno ufficiosa, per questa ripartenza. Quindi, al momento, solo la “Fiammetta” di Certaldo da metà maggio dovrebbe ripartire. —

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