Mazzantini: «Vanno chiariti i fatti, da evitare le gogne mediatiche»

EMPOLI. «La Toscana e tutta l’area metropolitana fiorentina sono oramai terra di conquista della Mafia, la denuncia della fondazione Caponnetto e l’attacco sferzato a tutta la classa politica che per tanti anni ha preferito ignorare l’evidenza che le organizzazioni mafiose e criminali stavano radicandosi anche da noi, non può lasciarci indifferenti. Il quadro che sta emergendo in questi giorni è allarmante e deve richiamare la politica ad affrontare di petto la questione. Oggi il fallimento di chi governa i nostri territori è evidente ed inoppugnabile».

Così si esprime Paolo Gandola, consigliere metropolitano Forza Italia - centrodestra per il cambiamento all'indomani della notizia dell’inchiesta e degli arresti sulle infiltrazioni mafiose e sull’utilizzo dei rifiuti per il rilevato stradale della 429 tra Empoli e Castelfiorentino».


«Quanto emerso – prosegue Paolo Gandola – mette in luce un quadro allarmante, al riguardo come si conviene usiamo il massimo della cautela, essendo noi garantisti a tutti gli effetti, ma non possiamo al momento non capitolare di fronte al sistema che si sembrerebbe configurarsi. Quello delle infiltrazioni mafiose –- prosegue il consigliere – è tuttavia un tema che oggi è scomparso, o quasi, dai radar della politica e che invece dovrebbe ritornare prepotentemente d'attualità visto che la crisi economia determinata dalla pandemia potrebbe spalancare le porte alla mafia e alle organizzazioni criminali». «Dalla magistratura – conclude Gandola – , dunque, ci aspettiamo che faccia velocemente quanto di sua competenza accertando i fatti e tutti i reati ipotizzati ma fin da ora chiediamo alla politica di inaugurare una nuova stagione che riporti la lotta alla mafia in cima alla lista delle priorità dell’agire quotidiano». —