Medici di base: ecco chi lascia nell'Empolese Valdelsa

La casa della salute di Sovigliana

In due anni "rivoluzione" per gli assistiti in vista dei prossimi pensionamenti

EMPOLI. Quattro professionisti da trovare per colmare la carenza di medici di medicina generale a Empoli in vista di un 2022 in cui ci sarà un vero e proprio rimescolamento di queste figure. Per la città e tutta la sua zona di riferimento si presenta un biennio davvero importante per quanto riguarda il cambio generazionale negli ambulatori di base in cui il cittadino è abituato a recarsi per ogni necessità di salute.

La direzione generale dell’Asl Toscana Centro ha infatti eseguito un vero e proprio censimento della cosiddette “zone carenti”, ovvero i punti in cui per coprire la popolazione residente servirebbero maggiori professionisti. Ricordiamo che un medico di base “massimalista” a oggi può avere fino a 1. 500 pazienti e il pensionamento di uno di questi – e sono la maggior parte – comporta tangibili conseguenze per l’utenza.


Partendo da Empoli, e cercando di fare una mappa, al momento per quest’anno non risulta che ci siano medici di medicina generale pensionandi, ma il prossimo anno ce ne saranno in molti. Tra questi troviamo sicuramente dei “decani” come il dottor Roberto Bagnoli e il collega Andrea Parri, i quali stimano di lasciare alla fine del prossimo anno. Sempre nel 2022, ma ad agosto, andrà in congedo il dottor Alberto Tubini. Sempre tra 2022 e 2023 sono preannunciati altri pensionamenti eccellenti come quello di Fabio Fontanelli e anche quello di Antonio Fanciullacci, attuale coordinatore dei medici di medicina generale della Casa della Salute di via San Mamante.

Già solo con questi nomi per almeno settemila persone a Empoli ci sarà da scegliere un altro professionista di qui a massimo un paio di anni. Ma non c’è solo il comune capofila del circondario tra le “zone carenti”. A Capraia e Limite, dove nell’estate scorsa erano andati in pensione i medici Alessandro Borchi e Gigliola Innocenti, ci sarà da pubblicare un posto per dare supporto alla dottoressa Donatella Gallori arrivata in loro vece. A Certaldo sono due i posti da assegnare: uno a causa della scomparsa prematura del dottor Natale Francia, sostituito pro tempore al momento da Fabio Tani, e uno perché a fine mese andrà in congedo la dottoressa Caterina Masini, referente della Casa della Salute. «Vaccinerò fino all’ultimo giorno», ha commentato la diretta interessata, confermando che tra un paio di settimane lascerà: c’è una graduatoria da cui verrà attinto il sostituto. A Vinci un posto da pubblicare è relativo al pensionamento a inizio mese del dottor Gennaro Mazzola. Altri due posti da assegnare, secondo l’Asl, sono invece a Montespertoli e Fucecchio. L’ultimo è a Castelfiorentino, dove a fine mese va in pensione il dottor Claudio Ciucci: a sostituirlo, salvo sorprese, sarà la dottoressa Lara Iacopozzi. Nell’anno in corso sono previsti anche altri pensionamenti su Cerreto Guidi: sarebbero pronti a lasciare i medici Antonella Billi e Giovanni Angelucci, con date che comunque sono ancora da definire. Mentre nel 2022 andrà sicuramente in pensione il loro collega Massimo Bartolommei.

Il problema è che i professionisti in grado di ricoprire questi posti scarseggiano. «Quando hanno emesso le borse di studio regionali – commenta Luciano Fanciullacci, vicesegretario provinciale del sindacato di categoria Fimmg – non hanno tenuto conto del numero di pensionamenti che ci saranno nei prossimi anni e mesi. Purtroppo c’è carenza di medici di famiglia formati: la Regione nel finanziare i corsi triennali per formare i nuovi medici di famiglia hanno avuto il “braccio corto” e non hanno considerato l’età dei professionisti attualmente in attività. Ci sono poi i problemi delle periferie, dove è più difficile che certi medici vadano. Per esempio, oggi un medico Usca guadagna di più di uno di base che invece si deve impegnare con 1. 300-1. 400 assistiti». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA