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«Sono vicina a te»: a dodici anni porta un biglietto e un dono a Malika

Tanti in coda al centro antiviolenza di Castelfiorentino per aiutare la ragazza  cacciata di casa perché lesbica. Raccolti 1.200 euro 

CASTELFIORENTINO. Una lettera di una bambina di 12 anni che vuole esprimere tutta la sua solidarietà a Marika, la ragazza castellana respinta dai suoi genitori dopo aver dichiarato il suo legame con una ragazza.

A 12 anni la ragazzina ha voluto esprimere il suo sentimento di vicinanza insieme a tantissime altre persone che da giorni stanno riempiendo di pensieri e di offerte d’aiuto Malika. Lei, 22 anni, nel pomeriggio del 12 doveva essere presente alla stazione, al centro antiviolenza Binario Donna curato dalla Pubblica assistenza, che sta gestendo l’organizzazione degli aiuti. Poi, però, è dovuta partire per Napoli.


Ma la comunità castellana ha fatto scattare comunque una macchina della solidarietà con una varietà enorme di doni, dai libri, ai vestiti, ai soldi. Sono stati raccolti oltre 1.200 euro, frutto del passaggio di circa 150 persone che hanno sfidato un pomeriggio piovoso per raggiungere lo sportello dell’associazione all’interno della stazione ferroviaria di Castelfiorentino.

«È stata una giornata indimenticabile e siamo stati ben contenti di aver aderito a questa iniziativa. La comunità locale ha risposto con grande entusiasmo. Ci tengo a ringraziare tutti, da coloro che sono venuti fino ai volontari delle Pubbliche Assistenze che hanno gestito gli ingressi delle persone, nel pieno rispetto delle normative di contrasto al Covid. Adesso troveremo il modo per consegnare a Malika tutto ciò che è stato raccolto», spiega Eleonora Gallerini, presidente del Centro Aiuto Donna Lilith e delle Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli.

Gallerini ha voluto evidenziare il gesto della piccola che si è presentata con il biblietto e un dono per Malika: «Fa sperare e sorridere, in un mondo che finalmente guarda avanti e che dimostra il cambiamento culturale che è in corso. Questo è un segnale non solo per Malika ma per tutte le persone che vivono situazioni simili».

Molti i pacchetti regalo da scartare per Malika, accompagnati da pensieri affettuosi, curati nel confezionamento, con nastri e fiocchi. Segno che la solidarietà, in questo caso, ha fatto ancora una volta centro in un luogo a cui purtroppo si ricorre molto spesso negli ultimi tempi: «Questo sportello – va avanti la presidente Gallerini – rientra in una cornice di servizi molto ampia dall’Empolese Valdelsa al Valdarno. Il punto locale è fra i più importanti del territorio e raccoglie le richieste di aiuto da Certaldo, Gambassi Terme, Montaione e Montespertoli. Da parte nostra offriamo supporto psicologico e legale a titolo gratuito e in caso di emergenza vi è anche l’accoglienza in strutture. Siamo sempre stati aperti, mai chiusi, anche in tempo di Covid». Lo sportello di Castelfiorentino è aperto il lunedì e mercoledì dalle 15.30 alle 19.30 e il giovedì dalle 9.30 alle 12.30.

In aiuto di Malika si sono mossi anche i personaggi dello spettacolo, come Elodie e Fedez. Hanno rilanciato sui loro canali social la raccolta fondi, promossa dalla cugina di Malika, per sostenere la giovane sulla piattaforma di crowdfunding GoFundMe. È bastato un richiamo degli artisti per far schizzare verso l’alto l’impegno di centinaia di cittadini, sforando i 27mila euro. Un aiuto concreto che lo stesso Fedez ha spiegato così: «Mi sono arrivate da voi centinaia di richieste di condivisione di questa storia». E così non ci ha pensato due volte. Una spinta che ha permesso di superare quasi subito l’obiettivo prefisso, 10mila euro, e che potrebbe salire ulteriormente. Intanto Malika si prepara a lasciare la Toscana, non ha ancora una idea precisa di quando questo potrà avvenire, ma la sua decisione è stata presa. «In questo momento sono molto frastornata, da una parte tanti gesti di solidarietà che non mi aspettavo – ha detto – dall’altra mi dispiace per i miei genitori per la gogna mediatica che stanno subendo».