Divisi dal Covid in due ospedali: dopo 60 anni insieme lei muore da sola

Carmela Graceffa e Piero Nencini in una foto recente

Carmela e Piero erano ancora in attesa del vaccino: la donna è deceduta a Careggi senza poter rivedere il marito 

MONTELUPO. I nostri anziani non se lo sarebbero mai immaginato. Eppure, il destino li ha portati a questo. Sessant’anni di amore incondizionato che si sono schiantati contro un virus inarrestabile. Carmela e Piero sono solo una delle tante coppie separate dalla malattia. Ottantuno anni lei, ottantaquattro lui, e nemmeno avevano fatto la prima dose di vaccino. È a Montelupo Fiorentino, frazione di Fibbiana, qui dove ogni giorno si moltiplicano i casi di Covid senza una ragione apparente. Nemmeno la domanda “ma dove l’hanno preso? ” ormai ha senso. Ha senso solo il dolore per una coppia di anziani separati dal Covid. Lui, Piero Nencini, a Cisanello, che ancora lotta, ricoverato una settimana dopo di lei, Carmela Graceffa, che invece è morta a Careggi la notte tra venerdì e sabato scorsi. Una donna dalle immense capacità umane, che forse non ha lasciato un’impronta nella vita politica o pubblica, ma sicuramente nelle persone che ha incrociato nella propria vita.

Una passione per il lavoro a maglia, una sarta, una donna di chiesa, che adorava ascoltare Radio Maria di pomeriggio. In paese, se la ricordano per gesti semplici, forse dimenticati nel 2021: “Mi aveva regalato una presina a maglia”, “Andavamo a camminare insieme sull’Arno”. Una vita antica e lontana dai tempi di oggi, ma capace di tanto amore. Per i suoi fiori, per la tartaruga, per Piero. Un amore lungo forse sessant’anni, che le generazioni di quarantenni e trentenni non sanno nemmeno cosa voglia dire. Accompagnarsi all’orto, attendere la sera che Piero torni per cenare insieme, aspettare dopo il parto dei loro gemelli negli anni Sessanta che dal Meyer ti dicano come stanno i tuoi figli. «Partivo in macchina la mattina. Prima andavo a trovare lei a Empoli, poi andavo al Meyer – raccontava Piero – Facevano “la chiama” in base al numero del letto dei bambini, e ci dicevano come avevano passato la notte. Una mattina sbagliarono, e mi dissero che uno dei miei era morto. Allora, gli dissi che c’era qualcosa che non mi tornava, che a Empoli non mi avevano detto niente. E corressero. Mio figlio era vivo».


Anche Carmela si ricordava dei mesi passati a lottare per la salute dei propri figli. «Venne il medico, prese mi figlio e mi disse che per lui non c’erano speranze. Lo lanciò quasi in fondo al lettone. Invece, noi abbiamo lottato». Una lotta d’amore che a Carmela e Piero sono valsi la vita dei loro figli, e la gioia dei loro nipoti. La stima di un paese intero che adesso aspetta il ritorno, almeno, di Piero. Un paese pronto a aiutarlo, a stringersi intorno a lui. Alla casa del popolo di Fibbiana, attendono Piero. «Purtroppo ci troviamo a scrivere un altro addio. A Piero (anche lui ricoverato), ai figli, ai nipoti e alla famiglia Nencini tutta le più sentite condoglianze per la grave perdita da parte del consiglio del circolo. Questa terza ondata – dicono anche dal Consiglio – sta mettendo a dura prova la nostra comunità. Facciamo presto e con logica le vaccinazioni. 81 lei e 84 lui nessuno dei due vaccinati. Ora non è tempo delle polemiche ma di stringersi attorno alla famiglia. Riposa in pace Carmela e forza Piero, abbiamo ancora bisogno dei tuoi consigli pacati e saggi». Quando si sono sposati, Carmela e Piero certo non sapevano, che si sarebbero dovuti salutare per sempre una sera di fine marzo, con la primavera appena iniziata, con i fiori che appena si affacciano a una nuova stagione, con la tartaruga ancora in letargo. “Finché Covid non ci separi”: Carmela e Piero sono vittime però di un sistema che non li ha saputi proteggere. Di ritardi nelle somministrazioni dei vaccini, nelle consegne dei vaccini, di errori nella selezione degli aventi diritto. Anziani, ma con troppe poche patologie gravi; fragili, ma fino a un certo punto; autosufficienti, perché l’uno affidato alle cure dell’altro. Piero ancora non lo sa, che la sua Carmela non ce l’ha fatta. Spezzargli il cuore, non avrebbe senso. –

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