Chiusa in chiesa tutta la notte, disavventura di una suora

EMPOLI. Non si è resa conto dell’orario di chiusura e, per questo motivo, ha passato una notte chiusa all’interno di uno degli ambienti utilizzati per il catechismo. Soltanto un po’ di spavento ma nessuna conseguenza per un’anziana suora del convento di via Chiara a Empoli, la quale ha dovuto attendere il mattino successivo per essere “liberata” e tornare nel proprio convitto.Il fatto è accaduto nella sera di Pasqua alla Collegiata di Sant’Andrea in piazza Farinata degli Uberti. Dopo la seconda messa in programma nel tardo pomeriggio, la religiosa, al termine della funzione, invece di uscire dall’ingresso principale ha imboccato una porta laterale, la quale viene lasciata aperta come uscita di sicurezza in quando conduce verso un chiostro interno.
La suora, secondo quanto ha raccontato successivamente, voleva andare a vedere gli ambienti del catechismo dove non era più stata da tempo e dove lei stessa, da piccola, aveva iniziato il proprio cammino che l’aveva portata poi alla vita religiosa.Le stanze si trovano adiacenti alla sala teatro “Il Momento”, normalmente accessibile da via del Giglio dove si trova il cancello principale.
Nel frattempo gli addetti della parrocchia, non vedendo né percependo la presenza di nessuno, hanno chiuso il portone della Collegiata quando tutte le persone presenti alla funzione religiosa se ne erano andate.

La suora, stando a quanto poi ha riferito lei stessa a chi è venuto a prenderla, non avendo portato con se il telefono, si è seduta su una sedia. E poi si è addormentata.
Ieri mattina ha iniziato a chiedere aiuto. Sul posto, oltre al personale della parrocchia, sono arrivati anche gli agenti della polizia municipale e i vigili del fuoco per precauzione, ma quando sono entrati hanno trovato l’anziana suora in piedi e in buono stato di salute. Era solo un po’ spaventata. Una volta raccontata la sua esperienza e trovato conforto grazie a chi era venuto in soccorso a quelle grida di aiuto, è stata riaccompagnata al convento di via Chiara dove ha raggiunto le consorelle.