L’area di raccolta del tartufo bianco si rafforza a Castelfiorentino

Doppio sopralluogo del sindaco Falorni e della vicesindaca Centi a una tartufaia e ad alcuni terreni

Il Comune diventa socio dell’Associazione dei tartufai delle Colline Sanminiatesi. Giovedì pomeriggio doppio sopralluogo del sindaco Falorni e della vicesindaca Centi a una tartufaia e ad alcuni terreni che l’associazione sarebbe in procinto di acquistare a Castelfiorentino 

CASTELFIORENTINO. La Valdelsa fiorentina rafforza il suo “sodalizio” con San Miniato nella raccolta e nella promozione del tartufo bianco. Giovedì 1° aprile il sindaco Alessio Falorni e la vicesindaca Claudia Centi hanno effettuato un doppio sopralluogo insieme ai rappresentanti dell’Associazione dei Tartufai delle Colline Sanminiatesi presso alcuni terreni che l’associazione sarebbe in procinto di acquistare a Castelfiorentino, con l’obiettivo di ampliare l’area vocata alla raccolta di questo prodotto, molto ricercato e assai diffuso anche nei territori della Valdelsa fiorentina.

Il sopralluogo sui terreni, che si trovano nei pressi della fattoria di Mellicciano, è stato preceduto da una prima visita che – sempre ieri pomeriggio - il sindaco Falorni e la vicesindaca Centi hanno effettuato presso una tartufaia di proprietà dell’associazione, situata al confine tra il Comune di San Miniato e quello di Castelfiorentino, dove hanno potuto toccare con mano l’impegno dell’associazione tartufai sul versante della sostenibilità ambientale e della cura del territorio.

L’incontro di giovedì è il primo “in presenza” dopo un primo confronto a distanza (tramite videoconferenza) che si è tenuto una settimana fa con il presidente dell’Associazione, Renato Battini, e i due vicepresidenti Andrea Acciai e Guido Franchi, allo scopo di gettare le basi della collaborazione avviata con l’adesione del Comune di Castelfiorentino (in veste di socio “affiliato”) all’Associazione dei Tartufai delle Colline Sanminiatesi.

Come si ricorderà, oltre alla disponibilità di territori “tartufigeni”, Castelfiorentino occupa un ruolo di primo piano anche nella lavorazione del tartufo, grazie alla presenza di due aziende come Stefania Calugi e Selektia che fanno di questo prodotto una vera eccellenza gastronomica, esportata in tutta Italia. Attraverso l’adesione all’Associazione dei Tartufai del Colline Sanminiatesi il Comune punta dunque a rafforzare il suo impegno a favore della raccolta e della valorizzazione del tartufo, anche con finalità di salvaguardia ambientale e di tutela del territorio.

“Il territorio collinare di Castelfiorentino – sottolinea la vicesindaca Claudia Centi - è da sempre un’area vocata alla raccolta del tartufo, come lo sono del resto altri comuni della Valdelsa fiorentina e in modo particolare il Comune di San Miniato, “Città del Tartufo” e sede dell’Associazione dei Tartufai delle Colline Sanmniatesi a cui abbiamo aderito di recente. La doppia visita di ieri – aggiunge Centi – è stata particolarmente proficua perché ci ha offerto la possibilità di conoscere più da vicino le attività dell’associazione, che svolge un ruolo prezioso non solo nella raccolta e valorizzazione del tartufo ma anche nella tutela del patrimonio ambientale, nonché i suoi propositi nel breve periodo che ci stanno particolarmente a cuore poiché rappresentano uno stimolo ulteriore a fare di questo prodotto un punto di forza nella promozione del nostro territorio”.