Avvistata Lady Gaga a Vinci ma è solo un pesce d’aprile

Lady Gaga, l’involontaria protagonista dello scherzo

L’annunciata presenza della star ultimo caso di una lunga tradizione di scherzi. Indimenticabili quelli con multe finte, acqua da analizzare e uccelli da visitare

EMPOLI. Il pesce d’aprile nell’Empolese quest’anno ha avuto per protagonista Lady Gaga. La cantante e attrice, secondo un post ironico che è rimbalzato ieri sui social, sarebbe stata avvistata a Vinci. Una visita organizzata per «conoscere il paese che ha dato i natali al grande genio Leonardo», ma non solo. «La popstar italo americana - continuava il post - sta anche pensando di girare il suo prossimo videoclip di “Sine from above” ad Anchiano perché si è perdutamente innamorata della campagna toscana. La regia del video sarà affidata a Max Fish».

In realtà Lady Gaga in Italia in questi giorni c’è davvero. E proprio ieri è stata salutata da una folla di curiosi a Roma, dove si trovava per le riprese del film “House of Gucci” diretto da Ridley Scott. Un’invenzione quella lanciata attraverso Facebook da alcuni burloni, ma con alcuni elementi realistici e con indizi certi come il nome del regista, “grande pesce”. Proprio come i migliori pesci d’aprile.

Una tradizione che nel territorio è più che consolidato. Uno dei primi epici scherzi d’aprile venne organizzato nei primi anni Novanta: una lettera invitava i possessori di uccelli da richiamo a sottoporre i loro volatili a visita oculistica. E furono molti quelli che si recano all’ufficio indicato. L’anno successivo vennero appuntate ai tergicristalli di centinaia di auto finte multe che riportavano strane motivazioni. Il risultato fu una folla di automobilisti inferociti la mattina dopo di fronte al comando della municipale. Quindi fu la volta dei controlli sull’acqua: nella notte del 31 marzo 1993 venne imbucato nelle cassette postali della città un volantino in cui si intimavano i residenti a recarsi alla Publiser la mattina seguente con una bottiglia di acqua del proprio rubinetto per farla analizzare e scongiurare la presenza del pericolosissimo “elirpa decsep”. Anche in questo caso a cascarci furono in tanti.

Negli anni successivi venne organizzato un finto concerto di Fiorello a San Miniato, poi i fuochi d’artificio al parco di Serravalle per la domenica delle Palme, che cadeva proprio il primo di aprile. Nel 2004 un altro scherzo sull’onda dell’influenza aviaria: fantomatica visita obbligatoria a polli, tacchini e anatre. Moltissimi chiamarono l’Urp del Comune per sapere dove avrebbero dovuto portare i propri animali. —

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