Pacchi alimentari e pasti caldi La solidarietà non si ferma

Fabrizio Sestini: «La situazione è peggiorata negli ultimi tempi» Tra maggio e giugno l’Emporio solidale verrà aperto nel fondo di via XI Febbraio

EMPOLI. Più accessi ai servizi messi a disposizione delle associazioni di volontariato, richieste in aumento di pacchi alimentari e di pasti caldi, mentre si conferma il tutto esaurito nelle case albergo e negli alloggi per chi non ha una casa. Intanto, è stato scelto il fondo per allestire l’Emporio solidale di Empoli che verrà aperto tra maggio e giugno: sarà la sede della Misericordia in via XI Febbraio. «Siamo arrivati a distribuire 130 tra pacchi alimentari e aiuti ogni settimana – racconta Fabrizio Sestini, coordinatore della Misericordia – il quadro è in netto peggioramento anche solo rispetto a qualche mese fa. Sul fronte degli alloggi continuano ad essere al completo sia la casa albergo Emmaus, che ha 24 posti, sia il centro di emergenza freddo, che ne ha altri 15». La conferma arriva anche dal progetto “Il Pane e le Rose”, realizzato in collaborazione tra Arci, Settembre Rosso e Re.So e che è possibile sostenere attraverso la raccolta fondi sulla piattaforma “Produzioni dal basso”. «Dalla fine di maggio scorso abbiamo distribuito circa 700 pacchi attraverso il circuito dei circoli – spiega Chiara Salvadori, presidente Arci – e le richieste continuano ad essere molte, anche perché forniamo anche beni considerati non di prima necessità come alimenti freschi e prodotti per la cura della persona». Gli accessi sono in crescita anche alla mensa della chiesa della Madonna del Grappa. «Nell’ultimo periodo distribuiamo circa 50 pasti a giorno – dichiara Federico Pagliai, che è uno dei volontari – siamo tornati ai livelli del primo lockdown e si tratta del doppio delle persone che prima della pandemia venivano a mangiare alla mensa. Chi si rivolge a noi spesso rimane fuori dai canali tradizionali di sostegno, ma ultimamente vediamo anche padri di famiglia e persone messe in difficoltà dall’emergenza sanitaria». Un fenomeno che viene sottolineato anche da don Guido Engels, proposto di Empoli e presidente dell’associazione “Vecchie e nuove povertà”. «Ci sono molte famiglie a rischio, che sono state messe in ginocchio dalla pandemia e che si vergognano a chiedere aiuto. In alcuni casi mi sono recato da loro su segnalazione per invitarli a non aver paura. La situazione è davvero difficile». Un ulteriore strumento a disposizione di chi è in situazione di bisogno sarà attivo a breve. Si tratta dell’Emporio solidale. «In aprile lavoreremo all'allestimento del negozio in via XI Febbraio – spiega l’assessore al sociale Valentina Torrini – e della formazione dei volontari che opereranno nei centri di ascolto. Tra maggio e giugno partiremo». Intanto rimane fondamentale il lavoro di Re.So e delle associazioni che ogni giorno raccolgono e smistano tonnellate di merce alimentare e non. «È fondamentale lavorare insieme – sostiene la presidente Marinella Catagni – per combattere lo spreco, specie in una fase di questo tipo». —