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Sos della Confesercenti: «Riaperture e indennizzi altrimenti siamo finiti»

"Ci vediamo dopo la zona rossa". Il cartello esposto da un commerciante empolese (foto Carlo Sestini)

L'Empolese Valdelsa ancora una settimana rossa insieme a tutta la Toscana. Dieci comuni su undici hanno superato nei sette giorni il fatidico dato dei 250 casi di coronavirus accertati su 100mila abitanti

EMPOLI. La decisione della Toscana “zona rossa” dal 29 marzo non cambia le sorti dell'Empolese Valdelsa dove l'allerta massima era già attiva. La comunicazione del ministro della Speranza oggi pomeriggio al presidente della Regione Eugenio Giani ha cambiato le carte in tavola, dato che in serata era stata organizzata una nuova riunione telematica con i sindaci per concordare il da farsi. I numeri per l'Empolese Valdelsa parlavano già da soli: come si legge in tabella, dieci comuni su undici hanno superato nei sette giorni presi in esame tra sabato scorso e la giornata di oggi il fatidico dato dei 250 casi di Coronavirus accertati su 100mila abitanti.

Fa ancora una volta eccezione il territorio di Montespertoli, il quale l'altra settimana era sempre sotto soglia ma entrò lo stesso in zona rossa per una logica di area, situazione sulla quale il sindaco Alessio Mugnaini, anticipando tutti nelle comunicazioni ufficiali, non si è trattenuto da togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Rispetto a una settimana fa, Fucecchio e Vinci mantengono il dato proporzionalmente più elevato rispetto alla popolazione residente, ma comunque con dati minori rispetto a prima. Gambassi Terme e Capraia e Limite, i quali sette giorni fa erano sotto il tasso di 250, stavolta sono andati sopra a causa dei dati emersi ieri. Il quadro generale non fa ben sperare anche perché in tutto l'Empolese Valdelsa e la Zona del Cuoio non c'è un letto ospedaliero Covid libero e dal “San Giuseppe” si continuano a trasferire pazienti Covid altrove. In sintesi, all'ospedale di Empoli ci sono 142 pazienti per Coronavirus di cui 22 in terapia intensiva, 34 alle cure intermedie di Fucecchio e 16 a San Miniato. A marzo i sospetti decessi per Covid sono saliti a 37 secondo l'Asl Toscana Centro, la quale ha inserito in questa triste lista un 94enne di Fucecchio ricoverato nell'ospedale della sua città, un uomo 96enne di Vinci che era al “San Giuseppe” e un donna 82enne venuta a mancare nella sua casa di Montelupo Fiorentino. Ieri i 73 casi di Coronavirus ufficializzati erano divisi in 18 a Fucecchio, 14 a Empoli, 13 a Castelfiorentino, sei a Certaldo, cinque a Capraia e Limite e altrettanti a Montelupo Fiorentino, quattro a Montaione, tre a Cerreto Guidi, due a Gambassi Terme, due a Montespertoli e uno a Vinci.

La “zona rossa” preoccupa molto le imprese, tanto che Confesercenti Empolese Valdelsa ha ribadito le proprie richieste assieme ai Centri Commerciali Naturali, con una lettera inviata alla sindaca di Empoli Brenda Barnini, al presidente dell'Unione dei Comuni Alessio Falorni e alla giunta regionale. «Duemila aziende e oltre 6000 persone coinvolte, tra titolari e dipendenti – quantifica l'associazione di categoria – e al momento non è prevista nessuna forma di ristoro. Specialmente per le piccole realtà, dove spesso l’attività dell’azienda rappresenta l’unica entrata per il sostentamento familiare. Il tempo è finito e adesso sono necessari provvedimenti rapidi ed efficaci». Con la lettera si chiede la convocazione urgente del tavolo di crisi per il commercio nell’Empolese-Valdelsa, allargato ai rappresentanti regionali, per parlare di riaperture in sicurezza e indennizzi. —