Agenzie di viaggio travolte dal Covid. I fatturati sono crollati del 90 per cento

Last Minute Tour: «La gente ha paura, c’è incertezza sui passaporti vaccinali». Ma c’è chi spera di volare alle Canarie

EMPOLI. Crollo dei fatturati per il 90 per cento, un anno di fermo quasi assoluto, pochi elementi su cui poter puntare per una ripartenza al momento. Il settore delle agenzie di viaggio è rimasto particolarmente colpito dalla pandemia Covid-19 e anche l'Empolese Valdelsa, da questo punto di vista, non fa eccezione. Secondo i dati presento sul sito dell'Unione dei Comuni, sono 38 le imprese presenti sul territorio in questo ambito e tutte si trovano a dover affrontare una crisi mai vista nel proprio settore. «Il problema è che a breve non si vedono prospettive per la ripartenza – spiega Walter Bagni, che con la moglie Tiziana Morini gestisce la “Last Minute Tour” di via Roma a Empoli – la gente ha paura, i passaporti vaccinali non sappiamo quando arriveranno e movimento ce n'è poco. Noi di fatto siamo chiusi, ci possono trovare dentro perché effettuiamo servizio anche di fermo deposito per un corriere. In pochissimi si fermano e chiedono informazioni. Se qualcosa migliorerà magari ci sarà una ripresa di vendite per le mete interne, ma il grosso dipende dai viaggi internazionali. Ora come ora si vendono sporadicamente voli per stranieri che vivono in Italia e si spostano per esigenze. Così siamo al limite, se in qualche mese non ci saranno cambiamenti sarà difficile».

Il mercato dei viaggi non è completamente fermo: proprio nei giorni scorsi Tenerife e Fuerteventura hanno inaugurato, tramite alcuni operatori di settore, dei “corridoi testati Covid” i quali prevedono una serie di protocolli da seguire per una vacanza sicura, comprese le agevolazioni per eseguire i tamponi. «Dal 19 marzo – spiega Paola Fiaschi di "Selandia" a Castelfiorentino – il Viminale ha concesso la possibilità alle persone di poter raggiungere gli aeroporti non solo per motivi di necessità, ma anche per turismo. Ovviamente ogni Paese ha le sue regole, per cui è un piccolo passo che va gestito. Da dicembre, con molti accorgimenti, sono riprese anche le crociere. Il problema è che, pur essendoci l'offerta, la gente non parte. Nel 2020 oltre ai primi due mesi abbiamo lavorato solo un po' in estate con mete interne, ma sono ricavi irrisori. I sostegni sono minimi e vanno tutti a coprire le spese. Io sto tenendo aperto per tre ore al giorno soprattutto per me stessa e per la clientela, l'unica che un giorno ci darà la possibilità di ripartire. Le persone hanno desiderio di viaggiare, aspettano solo il momento di farlo».


Bisogna vedere i problemi e avere anche un po' di ottimismo secondo Cristina Fossi, titolare della Bonair Viaggi di Montelupo Fiorentino: «I corridoi testati Covid mi piacciono – è il suo parere – e li intendo promuovere, ho dei progetti per i prossimi mesi. Si parla anche di ulteriori mete da aggiungere di qui all'estate. Per il resto sono aperta, cerco di fare molta formazione, di galleggiare cercando di mantenere l'entusiasmo. Questo in un contesto in cui non ci sono certezze e spesso rischi di dover disfare quello che avevi fatto, come prenotazioni di vacanze o viaggi di nozze». —

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