Sessanta bambini positivi, il sindaco Cucini pronto a chiudere tutte le scuole

Il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini

Certaldo, concluso lo screening alla 'Sturiale'. "Sto valutando ulteriori misure per il paese e per il sistema scuola"

CERTALDO.  A seguito della positività di una collaboratrice scolastica della scuola dell'infanzia 'Sturiale', circa 180 soggetti, di cui due del personale scolastico, sono stati sottoposti a misura di quarantena come misura cautelativa, necessaria alla luce dell'attuale contesto epidemiologico. Dall’analisi della situazione in data odierna, come spiegato dall'Asl Toscana centro, è emerso che circa il 33 per cento dei soggetti sottoposti a quarantena è attualmente positivo (una sessantina di bambini), il 33 per cento è negativo e il restante non ha scelto di effettuare il tampone molecolare di controllo al decimo giorno della quarantena come previsto dalla normativa vigente. Un dato comunque variabile, quest'ultimo, visto che molti, nelle ultime ore, si sono attivati per sottoporre i figli al tampone.

"Entrando nel dettaglio della 'Sturiale', chiusa anche domani per ragioni organizzative, i numeri che mi sono stati comunicati nella giornata di oggi mi appaiono inevitabilmente significativi e non nascondo che hanno accresciuto in me la preoccupazione - sottolinea il sindaco Giacomo Cucini - Le notizie che arrivano dimostrano che la scelta di mettere il plesso in quarantena non appena verificato il primo contagio è stata una scelta giusta: in una scuola dell'infanzia, il sistema delle 'bolle', in caso di contagio di un addetto del personale Ata, non può essere garantito, in quanto i bimbi, piccoli, richiedono attenzioni e contatti maggiori. Tutto questo va considerato insieme a un aspetto che può sembrare secondario ma che è invece importante: il Covid-19 sta mettendo in crisi anche gli aspetti organizzativi della stessa scuola in quanto le positività vengono riscontrate anche appunto nel personale docente e Ata. Penso che la scuola si confermi un luogo in cui la sicurezza è salvaguardata ma è vero che, in questa fase dell'emergenza sanitaria, se un alunno positivo, magari infettato all'esterno della scuola, entra dentro la scuola è molto più facile che possa propagare il contagio. Fatte tutte queste considerazioni, sto valutando, anche alla luce dei primi risultati che arriveranno dallo screening di massa per il quale si sono prenotati tanti cittadini, ulteriori misure per il paese e anche con particolare riferimento alla scuola. Questo, nei prossimi giorni, si potrà concretizzare anche nella chiusura di tutti i plessi scolastici".