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La pandemia non ferma lavoro e risultati: bonus ai dipendenti di Cantine Leonardo

La sede delle Cantine Leonardo nella zona di Mercatale nel Comune di Vinci

Cento euro in busta paga per gli sforzi dell’ultimo anno. La Rsu: «Riconoscimento importante in un momento particolare»

VINCI. Un premio in busta paga per il lavoro svolto nell’ultimo anno ai cinquanta dipendenti delle Cantine Leonardo. Il riconoscimento è stato deciso dal consiglio di amministrazione della cooperativa che ha sede a Vinci e che con i suoi 300 soci e quindici milioni di euro di fatturato nel 2019 è una delle principali realtà del settore.

In questo modo la direzione ha voluto testimoniare l’apprezzamento nei confronti dei lavoratori, che negli ultimi mesi contraddistinti dal Covid-19 hanno contribuito a garantire la produzione nonostante la riorganizzazione imposta dalle nuove norme di sicurezza. «Vogliamo esprimere tutto il nostro apprezzamento nei confronti del consiglio e della direzione – spiega Daniele Norcia, componente della Rsu insieme a Matteo Innocenti e Francesco Bellucci – i cento euro che sono stati riconosciuti a ciascun dipendente rappresentano un riconoscimento importante del lavoro svolto da tutti noi nell’ultimo anno. Questo premio arriva in un momento complesso, contraddistinto dall’emergenza sanitaria. Un momento carico di incognite e difficoltà, alle quali grazie al lavoro di squadra stiamo riuscendo a far fronte. Il nostro è un settore particolare: l’agricoltura da tempo ormai vive una situazione fatta di difficoltà economiche e anche contrattuali, blocco degli stipendi e spesso anche di irregolarità e illeciti, come i frequenti episodi di caporalato accertati dimostrano. Anche alla luce di questo, la decisione della direzione ha un valore enorme».


Un gesto, quello della cooperativa diretta da Gianni Zipoli e presieduta da Lorenzo Melani, che assume una forte valenza simbolica prima ancora che materiale. Cantine Leonardo, infatti, sono un esempio di come si possa uscire da una situazione difficile pur in una congiuntura non certo favorevole. Giunta alle soglie dell’ultima grande crisi economica con gravi problemi di liquidità, la realtà con sede a Mercatale, nel Comune di Vinci, ha saputo rilanciare la produzione grazie alla collaborazione di un grande marchio del settore. Nel 2012 il gruppo Caviro ha acquisito i principali marchi della cooperativa, investendo sul territorio e garantendo il mantenimento dei livelli occupazionali. «Grazie agli sforzi in questo senso della direzione – prosegue Norcia – siamo stati in grado di rimanere sul mercato e di rafforzarci come realtà. La situazione che vivevamo nove anni fa era veramente complessa e senza un rilancio avremmo rischiato di perdere tutto. Adesso, iniziamo a vedere i frutti del lavoro fatto negli ultimi anni attraverso diversi progetti. Nel 2020 siamo riusciti a consolidarci nonostante tutte le difficoltà legate al Covid-19 e abbiamo aumentato il volume di affari. Tutto questo è stato possibile grazie all’implementazione delle vendite online e alla crescita dei nostri marchi sui mercati internazionali. È il risultato dell’impegno e del sacrificio di tutti e il fatto che ci sia stato riconosciuto è importante. Purtroppo spesso i lavoratori vengono trattati come un peso più che come una risorsa, ma gli esempi virtuosi ci sono». —

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