Empoli in piazza per la liberazione di Hasel

Manifestazione del Csa Intifada per chiedere la liberazione del cantante spagnolo 

EMPOLI. Azione del Csa Intifada-Comunità in Resistenza Empoli ed Empoli antifascista, nel tardo di pomeriggio di lunedì 22 febbraio in piazza Farinata degli Uberti, per la liberazione del cantante catalano Pablo Hasel,  arrestato martedì dopo essersi barricato all'interno dell'Università di Lleida, sua città natale, per sfuggire ai nove mesi di carcere per esaltazione di terroriismo e ingiurie alla Corona, e la difesa della libertà di opinione e del dissenso.

"La Empoli ribelle è oggi in piazza per esprimere solidarietà e chiedere l’immediata scarcerazione del cantante rap spagonolo Pablo Hasel, arrestato ingiustamente per reati di opinione legati a testi di sue canzoni e messaggi sulle reti sociali. Pablo Hasel con le sue parole muoveva delle forti critiche all’autoritarismo dello stato spagnolo, alla monarchia e alle violenze della polizia. Queste sue opinioni ribelli sono state oggetto di un accanimento giudiziario che ha fatto un uso indiscriminato della legislazione antiterrorista e di normative eredi della dittatura franchista. Con la sua detenzione, la Spagna gode del triste primato di 128 condanne  per reati legati alla libertà di espressione negli ultimi 40 anni, una situazione vergognosa per una democrazia occidentale. Il suo arresto ci parla di una vendetta del potere contro coloro che esprimono il dissenso e criticano le ingiustizie. E’ un attacco alla libertà di opinione, quindi è un attacco a tutti e tutte noi. Un attacco a tutti e tutte coloro che vogliono far sentire la loro voce, come ci hanno insegnato molti dei cantanti e laboratori che fanno rap nei centri sociali e non solo, che con le loro strofe e le loro rime si fanno portavoci dei nostri desideri di cambiamento e di giustizia sociale. Per questo, la battaglia per la liberazione di Pablo Hassel è una battaglia che ci riguarda tutti, in Europa e nel nostro paese. La nostra iniziativa si inserisce in un movimento diffuso che in questi giorni ha visto scendere in piazza migliaia di persone in oltre 70 città della Spagna per rivendicare la libertà di opinione e del dissenso, così come per opporsi agli abusi dei poteri giudiziari o polizieschi. La risposta violenta dello Stato spagnolo si è fatta sentire, con repressioni e cariche, che hanno portato a decine di detenuti e alla mutilazione di un occhio di una ragazza di 19 anni. Per questo è necessario espandere la solidarietà a Pablo Hasel e ai giovani spagnoli detenuti o feriti. Anche da Empoli lanciamo forte il grido: Pablo Hasel libero subito. Basta criminalizzare il dissenso. Basta abusi dello Stato".