Gandola: «Crepe nell’asfalto, Sp4 Volterrana in sofferenza»

Il consigliere metropolitano Gandola mostra l’asfalto rovinato sulla Sp4 Volterrana a Gambassi

Il consigliere metropolitano di Forza Italia – Centrodestra per il cambiamento che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo a Gambassi Terme invitato da alcuni cittadini esasperati che quotidianamente passano sulla SP4 – Volterrana, una via di comunicazione fondamentale per il territorio

GAMBASSI TERME. «Area periferica non significhi area destinata a subire e restare indietro, la manutenzione stradale a Firenze, Marradi o Gambassi sia la medesima» così Paolo Gandola, consigliere metropolitano di Forza Italia – Centrodestra per il cambiamento che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo a Gambassi Terme invitato da alcuni cittadini esasperati che quotidianamente passano sulla SP4 – Volterrana, una via di comunicazione fondamentale per il territorio.
«La strada – denuncia il consigliere metropolitano – è certamente un fondamentale collegamento per Gambassi Terme, ma in più punti e per diversi chilometri soffre di gravi carenze manutentive che con il passare dei giorni e dei mesi si mostrano con sempre maggiore vigore».
«Negli ultimi anni la Città Metropolitana – evidenzia Gandola – si è concentrata su quella che è la cartellonistica stradale e la segnaletica orizzontale, ma è evidente che tutto ciò non basti e sia del tutto insufficiente per porre rimedio alle ormai gravi carenze della strada. Serve un immediato progetto di sistemazione dell’asfalto della strada, ma anche delle valutazioni geologiche e geognostiche su vari punti del tracciato, ove si evidenziano dei cedimenti palesati da importanti crepe nell’asfalto. Nessun allarme, sia chiaro, ma una necessaria manutenzione, nonché un’altrettanta necessaria prevenzione, su di un territorio che per natura orografica e morfologica è certamente a rischio»..

«La buona notizia - rivela il consigliere metropolitano - è che la Città Metropolitana, probabilmente, riceverà durante questa annualità delle ingenti risorse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e che quindi si sarà in grado di programmare seriamente ed intervenire sulle carenze più gravi, ma serve un salto di qualità che porti ad una definizione di un piano di interventi strutturali complessivi che imponga anche l’aiuto economico-finanziario della Regione Toscana. Da questo punto di vista, solleciterò gli uffici metropolitani affinché evidenzino con chiarezza i punti di intervento più prioritari e non più rinviabili chiedendo di mettere a disposizione del Consiglio metropolitano e delle relative commissioni una relazione dettagliata che mostri con dati certi le reali esigenze manutentive dell’intero tracciato stradale». —