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Energia pulita grazie all’acqua dell’Elsa

Una veduta aerea del fiume Elsa

Certaldo, due aziende, Union Energy ed Erre Energie, sono interessate a realizzare un impianto idroelettrico nella zona della Steccaia

CERTALDO. Sfruttare l’acqua del fiume Elsa per ottenere energia elettrica sostenibile grazie ad un impianto idroelettrico e dar vita ad una comunità energetica di fonti rinnovabili. Sono due le realtà in campo del territorio empolese e senese pronte con i loro progetti ad ottenere il disco verde dalla Regione Toscana per la concessione. Alla fine però ad aggiudicarsi questa possibilità sarà una sola azienda. Da qui potrà nascere una comunità di associazioni di cittadini, catene di negozi o aziende con uffici nello stesso stabile che potranno dotarsi di un impianto condiviso, con una potenza complessiva inferiore a 200 kilowatt, e condividere l’energia prodotta o per il consumo immediato oppure per stoccarla in sistemi di accumulo (e per utilizzarla quando necessario).

La domanda presentata dalla due aziende interessa Certaldo e Badia a Elmi, frazione di San Gimignano, nella località Steccaia. Qui è vi una briglia già esistente e con la realizzazione di una centrale, l’utilizzo di turbine e canali per restituire interamente l’acqua al fiume Elsa, oltre che preservare la stessa fauna ittica, si potrà ottenere energia pulita dall’Elsa. Un progetto che tra l’altro viene da esperienze proprio sul fiume Elsa, ormai sopite. Tornare al passato, perché negli occhi dei nonni e di chi ora ha qualche capello bianco in più il ricordo delle turbine del mulino, dove adesso si trova l’hotel Certaldo, che giravano per produrre energia elettrica, fa parte della storia di un paese che ormai avevo rimosso questa esperienza. Ora però, grazie alla voglia di investire di due imprenditori, questo sentiero di energia sostenibile può tornare a correre. In campo vi è la Union Energy di Adriano Giorgini con sede a Empoli e la Erre Energie di Massimiliano Benedetti, con sede a Poggibonsi. Tra l’altro quest’ultimo imprenditore, residente a Certaldo. Chi riuscirà ad ottenere la concessione per 30 anni potrà usufruire di questa possibilità. La zona interessata è quella della Steccaia, in un punto in cui la briglia del fiume fa un salto per poi passare sotto il ponte dell’Elsa e scorrere verso Castelfiorentino. In questo punto del salto, il fiume Elsa, trova anche una deviazione, l’argine artificiale che permette di far defluire una parte di acqua alle basi dell’hotel Certaldo, struttura che in passato invece ospitava un antico mulino.

I progetti in campo sono soggetti ad una valutazione di impatto ambientale da parte della Regione Toscana, mentre tutti i soggetti istituzionali, dai comuni ad Arpat fino alla Soprintendenza, sono chiamati ad esprimersi chiedendo integrazioni e possono anche opporsi. I costi di questi progetti vanno da previsioni di 300mila euro fino al milione di euro. Non sono previste assunzioni e i tempi di cantiere, sempre secondo le stime preventivate, possono arrivare fino ad un massimo di 15 mesi. Dall’avvio del procedimento i tempi ipotizzati per arrivare a una decisione dovrebbero concludersi per maggio di quest’anno. –