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Fatturati nell'Empolese Valdelsa: ecco le 100 aziende al vertice. I nomi e le cifre

Sammontana, Computer Gross, Birindelli Auto e VetreriaEtrusca

Tecnologia e alimentari dominano la classifica dei fatturati del circondario. In fondo all'articolo la classifica completa

EMPOLI. È ancora il colosso dell’informatica che ha il suo quartier generale in via Piovola a Empoli la prima azienda per fatturato dell’area. L’ultimo bilancio disponibile – presentato lo scorso anno e relativo al 2019 – della Computer Gross certifica un incremento del giro d’affari del 12%, arrivando a un miliardo e 249 milioni di euro. Ma la creatura di Paolo Castellacci non è l’unica stella nel firmamento dell’Empolese Valdelsa. Sammontana, Var Group (altro satellite della galassia Sesa), Birindelli Auto, Bitossi e Colorobbia hanno chiuso l’anno di riferimento con fatturati superiori ai cento milioni di euro.

Una situazione che evidentemente non tiene conto dell’emergenza Covid-19, che farà sentire i propri colpi sui bilanci a partire dal 2020. La fotografia è stata scattata dal portale Report Aziende, che ogni anno stila la classifica per fatturato. Nelle prime cento del circondario ci sono i principali asset del territorio: informatica, alimentari, ceramica industriale, packaging, concessionari. Ma anche abbigliamento, tessile, pelle e calzature.


Il ruggito più forte, come accennato, viene da Computer Gross. Che, oltre ad arrivare a un picco mai raggiunto in termini di giro d’affari, totalizza ben 22,7 milioni di utile. Tra le prime cento aziende, inoltre, il gruppo Sesa “piazza” anche Var Group (211 milioni di euro), Cabel Industry (31 milioni), Var Service (13 milioni) e Var One (11 milioni). A seguire troviamo Sammontana. L’azienda empolese guidata dalla famiglia Bagnoli nel 2019 ha incrementato di quasi il 5% il proprio fatturato, arrivando a quota 387 milioni di euro. Ma il risultato più eclatante è stato raggiunto sul fronte dell’utile di esercizio: 20 milioni e 900mila euro, con un incremento del 43% rispetto all’anno precedente. Dal polo alimentare emergono anche Inpa, Ghezzi, Cantine Leonardo, Iliopesca, D+F e Cerealia. Tutte sopra i dieci milioni di euro.

Ma il terzo impero, dopo quelli targati Castellacci e Bagnoli, è della famiglia Bitossi. Le due creature, Industrie Bitossi e Colorobbia, operano entrambe nel settore della ceramica industriale e hanno un fatturato che nel complesso sfonda quota 220 milioni di euro (+0,4% la prima e +10,15% la seconda), seppure i risultati d’esercito siano caratterizzati entrambi dal segno meno. Bene Vetreria Etrusca, che incrementa del 17% il fatturato e del 190% l’utile. Ottimi anche i risultati di Freeland di Fucecchio (+6,8%), Magis di Cerreto (+6,5%), l’Elettrica di Empoli (+12,6%), Sebach di Certaldo (+12,7%) e calzaturificio Petra di Montespertoli (+15,7%). Cali del giro d’affari al vertice della classifica, invece, per Termoplast di Gambassi, Pellemoda di Empoli, Factory di Fucecchio e Taccetti di Montelupo. 



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