Svaligiati gli appartamenti di madre e figlio

I ladri hanno aperto due casseforti rubando preziosi e denaro. «Non so come abbiano potuto trovare tutto a colpo sicuro»

VINCI. In un'ora hanno portato via tutto l'oro che potevano trovare e con esso i cimeli di tre generazioni, questo in pieno giorno. È senza parole Federico Scardigli dopo aver appreso che la sua abitazione di Sovigliana, frazione di Vinci, è stata saccheggiata dai ladri. Si tratta di due appartamenti comunicanti tra loro e che si trovano in via Filzi, non lontano dalla direttrice di viale Togliatti: in uno abita la madre 75enne di Federico e nell'altro lui con la propria famiglia.

«Hanno scardinato la porta d'ingresso della casa di mia mamma – spiega Scardigli – e sono andati diretti al primo piano, salendo nelle camere. Hanno vuotato la cassaforte aprendola direttamente con una mola. Era dietro a un quadro, l'hanno trovata subito. Dentro c'erano almeno 15mila euro di ori e preziosi, cose addirittura di mia nonna e di mio padre che non c'è più. Lei teneva tutto da parte. Non so come abbiamo fatto a trovare tutto a colpo sicuro». Finito il lavoro lì, si sono spostati dall'altra parte. «Hanno aperto la porta comunicante, sono entrati nel mio appartamento e il copione è stato lo stesso – prosegue il padrone di casa – sono andati nella mia camera, hanno trovato l'altra cassaforte e l'hanno aperta. Poi hanno messo tutto a soqquadro, lasciando i cassetti aperti ovunque». Tutto questo è avvenuto sicuramente tra le 9 e le 10 di ieri mattina. «Mia mamma era uscita giusto un'ora per andare a comprarsi un vestito – racconta il figlio – quando è tornata un passante con il cane ha visto che dentro casa stava succedendo qualcosa di strano e alla vista di mia madre l'ha avvertita. Nel frattempo i ladri sono scappati dal retro e sono fuggiti. Lei ha visto una macchina grigia andare via, ma niente di più. Poi mi ha chiamato».


Sul posto si sono recati i carabinieri: è stato lo stesso Scardigli a individuare una macchina dell'Arma di fronte alla sede comunale di via Battisti e a chiedere il loro intervento. Al termine del sopralluogo, è stata poi sporta denuncia alla caserma dei carabinieri di Vinci.

«Ho come il sospetto che fossero stati lì in appostamento – conclude il residente – erano sicuramente attrezzati perché per aprire quelle casseforti servivano strumenti adeguati. Probabilmente hanno atteso l'uscita di mia mamma. La zona è tranquilla, c'erano stati dei furti in passato ma non di recente. Alcuni nelle vicinanze hanno sentito i rumori ma non si sono insospettiti, potevano benissimo essere associati a dei lavori di ristrutturazione».

Resta comunque la preoccupazione dei soviglianesi per questo episodio avvenuto in una via relativamente trafficata e in un orario in cui è facile essere notati, tanto che la storia, raccontata da Scardigli anche sui social, ha destato molto sgomento.