Contenuto riservato agli abbonati

Come lavare i pantaloni? "Dalli alla tua donna". L'azienda rimuove l'etichetta sessista

L’etichetta sessista su un paio di pantaloni segnalata dal sindaco di Certaldo Giacomo Cucini

La scoperta del sindaco Cucini su un paio di pantaloni induce le dem toscane a scrivere alla Block Eleven che toglie la dicitura

CERTALDO. Una scritta su un’etichetta dentro un paio di pantaloni, una denuncia tramite la sua pagina Facebook e l’azienda che, con un messaggio di scuse, rimuove quella dicitura. “Dalli alla tua donna”. Questa la frase, tradotta in italiano, ma scritta in inglese (“Give it your woman”) che vede nella donna, la persona indicata a lavare i pantaloni, richiamando stereotipi e messaggi, contrari all’idea di uguaglianza e parità cari al sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini.

È lui, infatti, il protagonista di una storia che ha mobilitato la rete, la politica e la stessa azienda, la Block Eleven, che ha fatto retromarcia, spiegando le motivazioni della scelta. «L’intento era quello scherzoso ma allo stesso tempo – spiega una nota dell’azienda – è stato compreso che questa azione ha lasciato intendere un messaggio molto diverso e lontano dal nostro modo di pensare». Le istruzioni contenute nella etichetta di lavaggio sono diventate così il pomo della discordia che si è accesa a fine 2020 e risolta in meno di due settimane.

Per la soddisfazione dello stesso primo cittadino di Certaldo: «Avevo acquistato da tempi questi pantaloni, non facendo caso a questa etichetta. Una volta notata, ho raccontato la mia delusione e amarezza per questa frase. Ho pensato a un messaggio ironico, ma riflettendoci si ripropone l’idea che la donna si occupi della casa, pronta a lavare i pantaloni al suo uomo, che non può farlo da solo. Così ho voluto esprimere il mio disappunto in rete per confrontarmi su questo tema e non sono mancati i commenti».

Reazioni che hanno destato interesse anche della conferenza delle donne democratiche della Toscana, che ha scritto all’azienda ottenendo un importante risultato: «Quella etichetta per le istruzioni di lavaggio va a svilire il ruolo della donna e, ci sarà concesso, non meno quello dell’uomo, del tutto inabile a svolgere un semplicissimo compito domestico».

L’azienda di Bologna, oltre alle scuse, ha spiegato come è nata l’idea di questa indicazione e dei provvedimenti presi: «Si tratta di una etichetta che abbiamo trovato in rete e copiato con l’obiettivo di ironizzare sul fatto che i maschi non avrebbero lavato da soli i pantaloni perché devono sempre essere aiutati e appoggiati dalle loro donne. Noi siamo vicini a tutte le donne e non vorremmo mai contribuire a dare loro un’etichetta maschilista o a svilire il loro ruolo, che è tanto importante quanto quello dell’uomo. Ci prendiamo le nostre responsabilità e assicuriamo che abbiamo già provveduto a cambiare le etichette dei nostri capi, così che questo possa rimanere solo un brutto episodio del passato».

Così dalla prossima collezione, quelle parole saranno solo un ricordo, cancellate dall’impegno di un sindaco e delle donne che hanno trovato la sponda dell’azienda, pronta a fare un passo indietro. —