La letterina inviata dalla Scozia: «Il mio eroe preferito? È Leonardo di Vinci»

Così ha scritto, “di Vinci”, una bambina di 10 anni al sindaco della città natale del genio. Che ora la invita a visitarla

VINCI. Quando il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia  si è visto recapitare sulla scrivania una busta su carta intestata della St. Cadoc’s Primary School di Newton Mearns, una cittadina scozzese di quasi 27mila abitanti, situata vicino a Glasgow nell’area di consiglio di Renfrewshire orientale, più di una curiosità lo ha assalito. Vero è che su quella scrivania di lettere ne arrivano da ogni parte del mondo, ma quella calligrafia rotonda, chiaro frutto dei pensieri di un bambino, era cosa rara anche per lui.

La sorpresa poi, è arrivata quando il sindaco ha aperto la busta: “Sono una bambina di 10 anni e frequento la scuola primaria St. Cadoc’s di Newton Mearns, in Scozia. La nostra maestra ci ha chiesto di scrivere su chi fosse il nostro eroe. Io ho scelto Leonardo di Vinci”. Si, ha scritto proprio “di Vinci” e non da Vinci, sottintendendo implicitamente, con tutta probabilità in maniera involontaria ma assolutamente deliziosa, ciò che quasi mai nessuno, soprattutto all’estero, comprende: il fatto che Leonardo nacque proprio a Vinci, e soprattutto il fatto che la sua famiglia, pur fregiandosi fin dal Trecento della cittadinanza fiorentina portava quel cognome perché originaria del piccolo borgo alle pendici del Montalbano. Dunque, la bambina ha colto in due righe e con un linguaggio molto diretto tipico dell’età – e degli anglosassoni più in generale – entrambi gli aspetti significativi per chi non conosce la città del Genio. Bella soddisfazione anche per il primo cittadino vinciano, che dopo aver ricevuto la lettera proprio all’indomani dell’uscita della Gran Bretagna dal mercato unico europeo, ha colto l’occasione per ribadire un principio alla base dell’identità culturale dell’Europa unita. «Leonardo – spiega Torchia – oltre a essere un patrimonio dell'umanità è uno dei padri della cultura occidentale e quindi europea. Le sue opere, il suo pensiero attraversano i secoli e le generazioni e uniscono anche ciò che la politica tenta di separare. Questa lettera è la dimostrazione che la cultura non conosce barriere».

Eppure, dal primo gennaio 2021, trascorsi quattro anni e mezzo dallo storico referendum, la Gran Bretagna è fuori dall’Unione Europea: la libera circolazione di merci e persone cessa, e per recarsi aldilà della Manica sarà nuovamente necessario il passaporto. Londra esce anche dal programma Erasmus, e per soggiorni superiori a tre mesi ci vorrà anche il visto. Per la bambina scozzese però, non ci sono dubbi, considerando che ha intitolato la sua lettera “il mio eroe”: “Vuoi conoscere chi è il mio eroe? Il mio eroe è Leonardo di Vinci”. La dirigente scolastica della St. Cadoc’s primary school Maria Mc Bride sarà orgogliosa di avere fra le sue alunne una bambina che afferma di aver tratto motivo di ispirazione dalle opere di Leonardo come la Monna Lisa o l’Ultima Cena, e probabilmente resterà sorpresa quando vedrà giungere sul suo tavolo la risposta del sindaco di Vinci. «Risponderò a questa bambina – conclude il sindaco Torchia – invitandola a visitare, quando sarà possibile, la Città di Vinci, con il Museo Leonardiano e la casa natale di Leonardo ad Anchia no. Inoltre invierò al suo Istituto Scolastico delle pubblicazioni per bambini su Leonardo, per aiutarli a conoscere meglio le sue opere e il suo pensiero». Ancora una volta, ci salveranno i bambini.