EMPOLI. Arancio è il nuovo colore, da ieri. Ma la zona rossa, da cui la Toscana è appena uscita, è stata solo un mezzo lockdown, almeno dal punto di vista del traffico.
Spostamenti raddoppiati
I dati sulla mobilità messi a disposizione dalla mappa “City analytics” di Enel X, sviluppata dal gruppo Enel e dalla società leader nei servizi di dati geografici e di mappatura Here Technologies, indicano infatti nel periodo tra il 14 e il 29 novembre scorsi un flusso di auto in transito sulle strade del circondario sostanzialmente doppio rispetto a quello registrato durante il lockdown tra il 22 marzo e il 3 maggio. Basta una rapida occhiata per rendersi conto come il dato relativo all’ultima settimana di novembre, che ricalca quello della settimana successiva, sia del 90% maggiore rispetto a quello del blocco delle attività della scorsa primavera. E ancora più accentuato è il trend relativo ai chilometri percorsi, che nel confronto tra il primo e il secondo lockdown fa segnare nell’Empolese Valdelsa un +103%. Gli spostamenti sulle strade del territorio, insomma, sono rimasti intensi seppure con dei cali anche importanti rispetto al periodo pre-lockdown, cioè quello che va da gennaio a febbraio di quest’anno, e in misura ridotta anche rispetto all’inizio dell’autunno, quando ancora la Toscana non aveva subito restrizioni sulle aperture, né sugli spostamenti. A questo proposito c’è da dire che il confronto tra i mesi di marzo e aprile e quelli di ottobre e la prima metà di novembre mostra incrementi degli spostamenti anche superiori al 300%.
Le zone più battute
L’area Empolese, con particolare riferimento ai Comuni che si trovano sulle principali direttrici di traffico e intorno ai poli produttivi più importanti, è quella che vede gli incrementi maggiori in termini di movimenti in questa fase di zona rossa rispetto al lockdown della primavera scorsa. A Capraia e Limite, Comune crocevia tra Montelupo, Empoli e Vinci, gli spostamenti nell’ultima settimana di novembre sono il 163% in più rispetto a quelli registrati tra il 22 marzo e il 3 maggio scorsi e sono di poco inferiori all’inizio dell’anno, in una fase in cui ancora la pandemia non si era scatenata. A Empoli la percentuale è di poco inferiore: 135%, a fronte di un -30% rispetto a gennaio-febbraio scorsi. Ma sopra al 100% di incremento dei movimenti rispetto al primo lockdown stanno anche i Comuni di Cerreto e Montelupo. E la soglia è di poco inferiore a Castelfiorentino e a Gambassi, dove comunque si sta sopra il tasso di crescita medio del circondario. Dove ci si è mossi di meno è nei comuni di Montaione e Certaldo. Anche a Montespertoli l’aumento degli spostamenti è di poco superiore al 50%, mentre a Vinci si ferma all’82% e a Fucecchio all’86%.
I chilometri
L’andamento si accentua ancora di più se si vanno a guardare i chilometri percorsi sulle strade del circondario. Su questo fronte, infatti, nel circondario tra il primo lockdown e la zona rossa della seconda metà di novembre c’è stato un incremento del 103%. I tragitti sono stati più lunghi nei comuni di Cerreto Guidi, Empoli, Fucecchio e Montelupo Fiorentino. Mentre spostamenti più brevi sono stati effettuati in Valdelsa. In ogni caso nell’Empolese Valdelsa i dati sono inferiori a quelli registrati a livello provinciale dove si è avuto un incremento degli spostamenti tra le due fasi di chiusura del 135% e dei chilometri percorsi del 158%. —

